L’assurda corsa al privato convenzionato e le nefaste conseguenze
Riceviamo dal coordinamento Salute Fvg:
L’assessore Riccardi, interpellato, alza le mani e afferma che la questione è nazionale e non può farci nulla, come dire “I CITTADINI NECESSITANO DI NUOVE PRESTAZIONI SANITARIE? DAREMO LORO BRIOCHES”
✔ Dopo l’aggiornamento dei tariffari per le prestazioni sanitarie in regime di privato convenzionato, con tre giorni di anticipo, alcune strutture private comunicano che i rimborsi sono troppo bassi e non ci stanno dentro con i costi per le nuove prestazioni da aggiornamento LEA.
✔ Tali strutture avvisano, quindi, che dal primo marzo non potranno erogare alcune delle nuove prestazioni per il servizio sanitario nazionale.
✔ Poco male, se il pubblico fosse forte come lo era fino a pochi anni fa, non ci sarebbero grossi problemi.
✔ Peccato che lo smantellamento avvenuto, cosa saputa e condivisa da Riccardi e Fedriga in questi anni, in particolare per la diagnostica per immagini, ha portato il pubblico a dipendere per alcune importanti prestazioni, in buona parte dal privato
✔ L’assessore Riccardi alza le mani e afferma che la questione è nazionale e non può farci nulla.
✔ Come faranno i cittadini ad esigere il diritto alla salute, ora? Come si farà, in particolare, nella diagnostica per immagini dove i radiologi nel pubblico sono gravemente carenti?
✔ Reputiamo “I CITTADINI NECESSITANO DI NUOVE PRESTAZIONI SANITARIE? DAREMO LORO BRIOCHES”
✔ Lamentarsi non basta, è tempo di mobilitarci INSIEME PER LA SANITA’