Legambiente FVG: “Bene il recupero delle ramaglie e rifiuti, ma la cementificazione dei canali resta una scelta sbagliata. Chiediamo al Consorzio di bonifica pianura friulana lo stop”

Legambiente FVG esprime apprezzamento per il riconoscimento assegnato da Legambiente nazionale al Consorzio di Bonifica Pianura Friulana per il recupero e valorizzazione delle ramaglie e il conferimento ai Comuni dei rifiuti intercettati dagli sgrigliatori presenti nei canali e rogge. Si tratta di una pratica virtuosa, resa possibile dalla Legge “Salvamare” del 2022 che permette anche ai gestori di corsi d’acqua la raccolta e il conferimento dei rifiuti senza essere considerati dal punto di vista giuridico “produttori dei rifiuti” con i riflessi organizzativi ed economici che ciò comporta.
Tuttavia, Legambiente FVG ribadisce con altrettanta chiarezza la propria ferma opposizione ai progetti di cementificazione dei canali principali portati avanti dal Consorzio, opere che comportano un grave impatto sulla biodiversità e sulla funzionalità ecologica dei corsi d’acqua.

La stessa Regione in un documento del 2020 intitolato “Relazione sugli effetti della derivazione irrigua dal fiume Tagliamento per il sistema irriguo del Consorzio di bonifica pianura friulana nei riguardi del Deflusso ecologico” cita testualmente a proposito dei canali principali “Si riconosce pertanto la valenza di corpo idrico in senso sostanziale anche dei canali di adduzione e distribuzione gestiti dai Consorzi a scopo irriguo, ai quali è riconosciuta anche la funzione ecosistemica e sanitaria nei riguardi del sistema antropico su di esso insistente.” E’ superfluo ricordare che con la cementificazione viene azzerata qualsiasi funzione ecosistemica quale ad esempio: presenza di fauna e flora, connettività ecologica, depurazione naturale, mitigazione delle temperature e ricarica delle falde.

“Premiare una buona pratica non significa accettare quelle dannose” prosegue Legambiente FVG. “La cementificazione dei canali è una scelta sbagliata, costosa e superata dalla moderna ingegneria naturalistica. Il Consorzio può e deve adottare soluzioni più sostenibili, che rispettino contestualmente gli ecosistemi, la sicurezza idraulica e la funzione irrigua.”

Legambiente FVG rinnova pertanto la richiesta al Consorzio di Bonifica Pianura Friulana di fermare le cementificazioni in corso e di aprire un tavolo tecnico trasparente e partecipato, finalizzato a valutare soluzioni alternative basate sull’ingegneria naturalistica e sulla gestione ecologica dei canali, come previsto dalle migliori pratiche europee e dalle linee guida nazionali.

Il nostro obiettivo è chiaro: una gestione dei canali che garantisca insieme sicurezza idraulica, funzione irrigua e tutela degli ecosistemi. Siamo pronti a collaborare, ma serve un cambio di approccio.”

L’Ufficio di Presidenza di Legambiente FVG