Macedonia: De Monte; fermare violenza contro le donne sia condizione per adesione a Ue

“La Macedonia deve mettere in campo azioni concrete per fermare la violenza sulle donne: l’Ue lo ponga tra le condizioni per l’ingresso in Europa”. Lo afferma l’eurodeputata Pd Isabella De Monte, componente della commissione parlamentare mista Ue-Macedonia, che su questo tema ha rivolto un’interrogazione alla Commissione europea.

Secondo De Monte “la Macedonia ha investito notevoli sforzi nella risoluzione della disputa con la Grecia sul proprio nome, avanzando così i negoziati per l’adesione all’Unione europea. Molte questioni rimangono tuttavia aperte, soprattutto quelle riguardanti i diritti umani e l’uguaglianza di genere. Numerosi sono ancorai i casi di violenza nei confronti delle donne e le Istituzioni, che dovrebbero garantire giustizia alle vittime, rispondono spesso in maniera insufficiente. Le donne più colpite e svantaggiate sono quelle che provengono dalle zone rurali e le ragazze madri”.

“Considerato che una mancata uguaglianza di genere può avere un impatto negativo sul mercato del lavoro, sull’occupazione e sulle politiche sociali, riducendo allo stesso tempo la capacità imprenditoriale femminile – osserva De Monte – ho interrogato la Commissione europea per chiedere come intenda attivarsi in vista del processo di integrazione della Macedonia all’Ue. Ho inoltre domandato come ritenga di attuare misure utili a rafforzare le realtà che promuovono e tutelano l’uguaglianza di genere in Macedonia”.

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