Domani a San Giorgio di Nogaro manifestazione per dire no all’inceneritore
Come è noto il Consiglio comunale di San Giorgio di Nogaro all’unanimità ha chiesto di bloccare l’iter autorizzativo del progetto dell’inceneritore proposto dalla Hafner Energy from Waste nell’area dell’Aussa-Corno. Il Comune però non può bloccare l’opera facendo leva unicamente sulle proprie destinazioni d’uso del suolo, infatti per impianti ritenuti di interesse strategico nazionale o in situazioni di emergenza, il Governo centrale può esercitare il proprio potere sostitutivo (art. 120 della Costituzione) o nominare un commissario straordinario con poteri speciali in grado di azzerare i veti di qualunque ente locale. In sostanza l’atto votato dal Comune è una mozione politica d’indirizzo. Non è un provvedimento tecnico definitivo. Resta però un forte segnale di pressione istituzionale che deve trovare adeguato appoggio popolare e non solo in quel comune. Per questo Martedì prossimo in piazza municipio a San Giorgio è stata convocata una manifestazione pubblica (ore 21) per dire no all’impianto. Un no fra l’altro non di natura ideologica ma molto pratica, non convincono infatti per nulla le motivazioni del progetto che in realtà sarebbe un business formidabile per i privati a discapito del territorio. Per stessa ammissione progettuale, solo massimo il 10% dei rifiuti potrà arrivare su rotaia (quindi 50.000 ton) mentre quello via mare è al momento una chimera. Questo dimostra fra l’altro l’eventuale arrivo di rifiuti da molto lontano. Resta da gestire allora l’operatività di 450.000 tonnellate via gomma. Dato che un Tir, secondo norme Ue, ne trasporta circa 25 ton per volta potrebbero essere migliaia i viaggi che con inquinamento da gas di scarico ed intasamento del traffico porterebbero i rifiuti in quel di San Giorgio attraversando la Bassa Friulana. Una movimentazione enorme con tutto quello che questo comporta.





