Mega operazione della GdF nella Bassa friulana. Organizzazione malavitosa ha immesso sul mercato 800kg di droga
L’indagine della Guardia di Finanza è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste e ha portato all’esecuzione di ben 24 misure restrittive. Ne ha dato notizia il Tgr Rai. L’operazione ha coinvolto quasi 200 militari delle Fiamme Gialle. Nove le persone finite in carcere mentre altre 14 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Solo a una persona è stato comminato l’obbligo di dimora in attesa di verifiche ulteriori sul suo ruolo. Nel complesso gli indagati, nei confronti dei quali sono state eseguite perquisizioni, sono 49. I destinatari delle misure sono tutti giovani tra i 20 e i 26 anni, residenti quasi esclusivamente nella bassa friulana. Tutti, secondo i riscontri delle indagini facevano parte di una organizzazione malavitosa dedita al traffico di stupefacenti attiva in diversi comuni delle province di Trieste, Gorizia e Udine.
L’inchiesta ha ricostruito un traffico ingente di oltre 800 chili di stupefacenti per un giro d’affari stimato in decine di milioni di euro. Al momento però sono stati sequestrati circa 11 chili di hashish, 17 di marijuana, oltre 6 di cocaina, oltre a due revolver, due katane, un machete e una balestra da tiro. Le indagini sono ancora in corso.
Da quanto è emerso a capo dell’organizzazione c’era un cittadino sloveno, già in stato di detenzione all’estero per omicidio e reati legati alla droga per i quali ha già scontato 16 anni di carcere. Era stato lui a reclutare il ‘secondo livello’, cioè i tre giovani che avevano suddiviso il territorio in piazze di spaccio e a loro volta si servivano di altri ragazzi per la distribuzione della droga e la raccolta del denaro. Ulteriori affiliati all’organizzazione si occupavano di conservare, pesare e ‘tagliare’ le dosi. Insomma una organizzazione ben strutturata.




