Memoria partigiana a Cervignano. Sabato cerimonia commemorativa di combattenti per la Libertà

A pochi metri dal Polo liceale di Cervignano è stato eretto nel decennale della Resistenza un cippo a memoria di quattro giovani partigiani che vennero uccisi dalla violenza nazi-fascista proprio in quel luogo nella notte tra il 22 e il 23 marzo 1945. Sabato 21 marzo alle ore 10 si svolgerà di fronte al cippo di via Pradati (come già da alcuni anni) una Cerimonia commemorativa dei combattenti per la Libertà Antonio Fedrigo (nome di battaglia Lampo), Idilio Cappelletto (anche lui Lampo), Giorgio De Santi (Milan) e Derno Orlando Paravano (Milo), lì fucilati per rappresaglia dopo aver subito le atroci torture cui i partigiani erano destinati nel carcere di Palmanova. La cerimonia, organizzata dal Comune di Carlino con la collaborazione del Comune di Cervignano e dell’ANPI sezioni di Carlino-Marano e Cervignano, vedrà la partecipazione del figlio di Antonio Fedrigo, Romano (così chiamato in onore di Romano il Mancino, Gelindo Citossi, mitico comandante dei Diavoli Rossi), che all’epoca dell’assassinio del padre diciottenne era neonato. Una classe quinta del Liceo sarà presente alla Cerimonia con un proprio lavoro, svolto in gruppo da studenti e studentesse: si tratta di una “Lettera dal presente”, intessuta a partire dalle attività svolte in classe dalle e dai docenti, dalle diverse sensibilità personali, e dalla lezione a cura dell’ANPI di Cervignano intitolata “In memoria dei partigiani di via Pradati”. Dopo i saluti dei Sindaci di Carlino, Bazzo, di Cervignano, Balducci, e dell’ANPI di Carlino-Marano, si terrà l’orazione ufficiale a cura di Luciano Patat. La memoria è fondamento del presente e richiamo alla responsabilità di ogni persona: va nutrita con cura e resa capace di risuonare nelle fibre di ogni corpo che guarda e sa vedere, ascolta e sa sentire. Ben lo sapeva il Sindaco di Cervignano Alfredo Lazzaro, inaugurando nell’aprile 1955 il cippo di via Pradati: i valori della Resistenza antifascista, a fondamento della Costituzione del ’48, avrebbero dovuto continuare ad essere rinnovati nell’impegno a non ricadere nella barbarie, nella violenza, nella guerra.
Dianella Pez del Direttivo ANPI Cervignano