Morte di un 60enne a Monfalcone ci furono ritardi nei soccorsi per carenza di automedica? Il caso oggetto di una interrogazione
Quanto vale per il bilancio della sanità del Fvg la vita di una persona? Probabilmente non vale quanto i costi di una automedica. Se infatti fossero comprovati i ritardi nei soccorsi per il caso del 60enne morto per infarto nel maggio scorso a Monfalcone, non solo ci sarebbero delle possibili responsabilità nella gestione, ma si metterebbe in luce una inaccettabile carenza organizzativa con responsabilità politiche precise. A dirlo è estrema sintesi il Consigliere regionale Furio Honsell che chiede il ripristino delle automediche a Gorizia e Monfalcone.
“Il tragico decesso dell’operaio di 60 anni colto da arresto cardiorespiratorio lo scorso 28 maggio a Panzano di Monfalcone riaccende i riflettori su una gestione dell’emergenza-urgenza che presenta
intollerabili criticità temporali. Lo denuncia in una interrogazione il consigliere regionale di Open Furio Honsell secondo cui, analizzando i dati della centrale SORES, emergono scostamenti rispetto agli standard attesi in casi di codice rosso, dove ogni minuto riduce le probabilità di sopravvivenza. “La scelta di sopprimere le automediche precedentemente in servizio presso gli ospedali di Monfalcone e Gorizia, spiega Honsell, ha lasciato il territorio isontino più sguarnito, con un solo mezzo rimasto che deve occuparsi anche dei trasferimenti critici verso Trieste e Udine. Questo perdurare delle carenze rappresenta un vulnus inaccettabile per la vita e la salute delle persone, una battaglia di presidio territoriale che in passato aveva visto anche una forte mobilitazione popolare”. Con l’interrogazione a risposta scritta depositata oggi in Consiglio Regionale, si chiede alla Giunta Fedriga oltre alla verifica sui tempi di processamento delle chiamate della SORES, soprattutto, il ripristino urgente del servizio di automedica sia al presidio ospedaliero di Monfalcone che a quello di Gorizia, per ricondurre l’offerta assistenziale dell’Isontino in piena conformità agli standard previsti dal DM 70/2015.”




