Note Nuove 2026: Steve Gadd Trio Mercoledì 18 marzo al Teatro Palamostre di Udine

Andare ad un concerto dello Steve Gadd trio è un’esperienza trasformativa, con il suo flow essenziale e rilassato in qualsiasi contesto musicale, vederlo suonare è un perfetto esempio di cura e ricerca del focus, se non aggiunge valore non va suonato! Questo è il motivo per cui dal virtuosismo di Chick Corea alle hit pop di Eric Clapton e Paul Simon, Gadd è uno dei batteristi più distintivi e richiesti degli ultimi 50 anni. In questo trio con gli straordinari Michael Blicher e Dan Hemmer il livello di ascolto, interplay e flusso creativo raggiunge livelli di intensità quasi curativa. Questa sarà un’opportunità unica di condividere la visione creativa di questi fenomeni e portarsene via un pezzettino per dare il giusto groove alle nostre giornate.

Note Nuove 2025-26
STEVE GADD TRIO
Blicher – Hemmer – Gadd
Mercoledì 18 marzo 2026
ore 20.00 – Teatro Palamostre, Udine
Michael Blicher – sassofono
Dan Hemmer – organo Hammond
Steve Gadd – batteria

Steve Gadd, classe 1945, americano, è considerato uno dei batteristi più influenti di tutti i tempi; è conosciuto soprattutto per la sua raffinatezza e gusto oltre per la sua notevole capacità. Ha lavorato con artisti tra i quali Eric Clapton, David Gilmour, Paul McCartney, Pino Daniele, i Bee Gees, Paul Simon, Simon & Garfunkel, Steely Dan, Al Jarreau, Joe Cocker, Stuff, Bob James, Michel Petrucciani, Chick Corea, Jim Hall, Michael Brecker, James Taylor, Jim Croce, Eumir Deodato, Eddie Gomez, The Manhattan Transfer, Michał Urbaniak, Steps Ahead, Al Di Meola, Tomo Fujita, Manhattan Jazz Quintet e tanti altri.
Dirà di lui Chick Corea: Ogni batterista vorrebbe suonare come Steve Gadd perché lui suona in modo perfetto.
Gadd considera i concerti con Blicher e Hemmer tra le sue esperienze preferite, i tre musicisti funzionano perfettamente insieme e condividono una visione comune della musica. I compagni di band di Gadd sono il complemento perfetto al suo stile. Così come la sua batteria prende vita con una presenza e un’immediatezza quasi ultraterrene, lo stesso accade con il sassofono di Blicher e l’organo di Hemmer. Nelle loro mani, gli strumenti sembrano emanare il suono direttamente dall’ancia del sax o dalle ruote foniche dell’Hammond, più che dai musicisti stessi.