Nuovo Teatro Comunale e la Sala Bergamas: Le stagioni di Gradisca d’Isonzo portano in sala 16.500 spettatori
gradiscani amano il teatro! I dati a fine stagione parlano da soli: sono 16.500 gli spettatori che hanno frequentato il Nuovo Teatro Comunale e la Sala Bergamas nella stagione artistica appena conclusa a Gradisca d’Isonzo. Il fulcro del programma è il cartellone del Nuovo Teatro Comunale, affiancato dalle originali proposte dedicate al contemporaneo di “Innesti – Connessioni teatrali affatto prevedibili” in Sala Bergamas. Due percorsi che si completano a vicenda: il primo più tradizionale, con la partecipazione di grandi nomi del teatro e compagnie ormai riconosciute a livello nazionale; il secondo più sperimentale, capace di interrogarsi sul presente e di intrecciare temi urgenti e linguaggi innovativi.
La programmazione, che porta la firma del direttore Walter Mramor, risponde pienamente alla mission che ArtistiAssociati ha assunto come Centro di Produzione Teatrale riconosciuto dal Mic – Ministero della Cultura e dalla Regione FVG: la valorizzazione degli spazi gestiti, il coinvolgimento del territorio, la messa a sistema del settore produttivo e di ospitalità in un programma organico sviluppato sull’idea della cultura quale fattore determinante per il benessere delle persone e dell’intera comunità.
“I numeri di questa stagione parlano da soli: oltre 16.500 spettatori in una città di 6.500 abitanti rappresentano un risultato straordinario, che conferma la bontà di una scelta precisa dell’Amministrazione comunale: credere nella cultura come investimento strategico per la crescita della comunità” commenta il Sindaco Alessandro Pagotto. “Per noi il Nuovo Teatro Comunale e la Sala Bergamas non sono soltanto luoghi di spettacolo, ma spazi di incontro, di confronto, di riflessione e di crescita collettiva. Ogni stagione contribuisce a formare cittadini più consapevoli, ad avvicinare le nuove generazioni ai linguaggi della cultura e a rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità. La cultura è però anche un motore di sviluppo per l’intero territorio. Un teatro vivo porta persone a Gradisca, rende la città sempre più attrattiva, sostiene il commercio e le attività economiche locali e consolida il ruolo della nostra comunità come punto di riferimento culturale per un bacino sempre più ampio. È una ricaduta concreta che produce valore ben oltre il palcoscenico e contribuisce a rafforzare l’identità e la rappresentatività della nostra città. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento ad ArtistiAssociati e al direttore Walter Mramor, che con competenza, visione e continuità hanno saputo costruire negli anni una proposta culturale di altissimo livello, agli artisti, alle compagnie, al personale tecnico e organizzativo e a tutti coloro che, con professionalità e passione, rendono possibile una programmazione così ricca e qualificata. Ma il grazie più grande va al pubblico: ai gradiscani e ai tanti spettatori provenienti da fuori città, che con la loro presenza dimostrano come investire nella qualità culturale sia una scelta giusta e lungimirante. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a crescere”, conclude il sindaco Alessandro Pagotto.
«È stata una stagione eccezionale» spiega Mramor. «Il buon riscontro degli abbonati, sempre più numerosi, e dei tanti spettatori certifica e gratifica il nostro lavoro, che sollecita non solo emozioni e bellezza, ma ha anche un’importante responsabilità: quella di generare un effetto positivo sulla crescita culturale anche dei giovanissimi. Desidero, inoltre, ringraziare tutto il pubblico per l’affetto e la partecipazione che riserva ai nostri teatri, sempre più al centro del sistema culturale regionale».
«Questa annualità dimostra ancora una volta che investire sulla cultura significa investire sulla qualità della vita di una comunità intera» sottolinea l’assessore alla Cultura Marco Zanolla. «Il cartellone del Nuovo Teatro Comunale e il percorso di Innesti in Sala Bergamas hanno costruito due traiettorie complementari: da un lato la grande tradizione teatrale, dall’altro la ricerca, il contemporaneo, i linguaggi nuovi, senza che l’una schiacci l’altra. È proprio in questo equilibrio che Gradisca esprime una propria identità culturale riconoscibile: una città che non si limita a ospitare spettacoli, ma produce cultura, accompagna gli artisti in residenza, forma pubblico e apre spazi di confronto sul presente. Sui 1.700 giovani spettatori presenti alle attività dedicate voglio richiamare l’attenzione in modo particolare: non per retorica, ma perché formazione del pubblico e qualità dell’offerta sono due facce della stessa politica culturale. Un teatro pieno oggi è un risultato; un pubblico che cresce lo è ancora di più. Sono risultati che non arrivano per caso». Il pubblico di Gradisca d’Isonzo, molto preparato ed esigente, ha espresso anche quest’anno il proprio gradimento per la stagione al Nuovo, suggerendo anche nuove proposte per le rassegne future. Apprezzatissimi, quasi all’unanimità, Veronica Pivetti, protagonista brillante de “L’inferiorità della donna”; Tosca d’Aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari ed Elisabetta Mirra nella commedia “Cena con sorpresa”; Mario Perrotta, alias Modugno, con “Nel blu”; oltre ai coloratissimi e virtuosi interpreti di “Opera Locos”, una vera sorpresa per gli spettatori. Il pubblico si è divertito ed emozionato con Maria Amelia Monti nell’originale pièce “Strappo alla regola” e ha ammirato l’eccellente prova d’attore di Daniele Pecci in “Divagazioni e delizie”. Grande apprezzamento da parte del pubblico degli abbonati anche per la rassegna “Innesti – Connessioni teatrali affatto prevedibili”: sono molti infatti gli spettatori che amano frequentare anche la sala più piccola e si sono appassionati ed emozionati per “Pasolini privato”, con Cristian Giammarini e Annalisa Conte; “Bovary”, con gli intensi Pietro De Pascalis e Anahì Traversi; Niccolò Fettarappa e i suoi “Scemi del villaggio”; oltre a Paolo Triestino, che in “Guanti bianchi” ha offerto una vera lezione d’arte. Ricordiamo poi le numerose iniziative destinate al pubblico giovane e giovanissimo: sono circa 1.700 i piccoli spettatori che hanno “invaso” le sale nelle matinée o pomeridiane a loro dedicate, senza contare quelli che hanno voluto cimentarsi in prima persona iscrivendosi ai corsi teatrali invernali ed estivi. E poi non dimentichiamo le numerose residenze artistiche che hanno accolto artisti da tutta Italia e gli spettacoli di VISAVI’ – Gorizia Dance Festival in trasferta a Gradisca. ArtistiAssociati ha inoltre accompagnato e sostenuto importanti iniziative ed eventi collaterali, con circa 10.000 spettatori in entrambe le sale. Grande fermento dunque per il Nuovo Teatro Comunale e la Sala Bergamas, che hanno alzato il sipario per 230 giornate, comprendendo anche le giornate di prova e allestimento delle nuove produzioni.




