Oggi la Cooperativa Carnica, avrebbe compiuto 120 anni!

Il prossimo 29 aprile ricorrerà il 120° anniversario della costituzione della Cooperativa Carnica, un ente che ha svolto un ruolo fondamentale nella storia della Carnia e della montagna friulana, e che, alle sue origini, ha saputo dare speranze alle classi lavoratrici e progettare un modello di sviluppo capace di invertire la tendenza all’emigrazione e al progressivo spopolamento.
Tutti ricordano la diffusione degli spacci alimentari, praticamente presenti in ogni paese di montagna e quella, alla fine degli anni Sessanta, dei primi supermercati CoopCa, ma, inizialmente, il complesso delle “Carniche” non comprendeva solo la Cooperativa di Consumo e di Produzione, ma anche quella di Credito, di Assicurazione e il Consorzio delle Cooperative di Lavoro, cui si deve, solo per fare un esempio, la costruzione nel 1913 del Ponte Avons sul Tagliamento, tra Tolmezzo e Verzegnis.
Particolarmente significativa anche la creazione di un organo di informazione – “La Voce della Cooperazione” – le campagne a favore dell’istruzione e dell’elevamento delle classi diseredate, la lotta contro l’alcolismo. Né va dimenticato, poi, il contributo alla costituzione dell’Ente Autonomo Forze Idrauliche del Friuli, che si era posto, nell’immediato Primo Dopoguerra, come reale alternativa alle logiche predatorie e di stampo “coloniale” della SADE.
Tra i fondatori della Cooperativa nel 1906, vanno ricordate almeno due figure, quella dell’avvocato Riccardo Spinotti, che fu primo Sindaco socialista di Tolmezzo e primo presidente dell’ente e quella del geometra Vittorio Cella, in seguito Sindaco di Verzegnis e direttore della Cooperativa fino a quando ne fu estromesso, nel 1931.
La storia della Cooperativa Carnica si è definitivamente chiusa qualche anno fa, in modo prematuro e drammatico. Non per questo il prossimo anniversario deve passare in silenzio, senza ricordare, soprattutto ai giovani, ma non solo a loro, di quanto furono capaci gli amministratori di un tempo. E, proprio a pochi giorni dalla Festa della Liberazione del 25 aprile, va anche sottolineato di quanto fu capace il Regime Fascista in Carnia, con la trasformazione in società anonime degli istituti cooperativi, l’allontanamento della dirigenza socialista e, dopo la chiusura dell’Ente Autonomo Forze Idrauliche, il via libera ai piani di sfruttamento idroelettrico della SADE.

Il Gruppo Gli Ultimi di Tolmezzo, che si è occupato, tra gli anni ’70 e ’80, delle vicende storiche che hanno caratterizzato la vita e la trasformazione di questa istituzione, producendo un documentario (“Ventaglio d’Autunno. Storia del movimento cooperativistico in Carnia”) e pubblicando il volume di Laura Matelda Puppini “Cooperare per Vivere. Vittorio Cella e le Cooperative Carniche 1906-1938”, ha organizzato una serie di iniziative.
La prima si svolgerà a Villa Santina, MERCOLEDI’ 29 Aprile, con inizio alle ore 18, presso la Sala Giatti, in Piazza Venezia (sopra l’Ufficio Postale), dal momento che la Cooperativa Carnica è nata proprio in questa località. Hanno dato la loro adesione la Lega delle Cooperative del FVG e il circolo Legambiente della Carnia, mentre il Comune di Villa Santina ha concesso il suo patrocinio.