Pellegrino (AVS). Aquileia, un patrimonio dell’Umanità da salvaguardare e difendere da possibili insediamenti industriali

“Soddisfazione per la decisione del Governo che, su sollecitazione di tante forze politiche regionali, ha messo fine alle preoccupazioni della comunità di Aquileia e dell’intera Regione su un possibile insediamento di un grande impianto fotovoltaico nei pressi dell’area archeologica di quella che fu un’importante città romana e un centro cruciale per la diffusione del cristianesimo in Europa.”
Così in una nota la Consigliera Regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, all’indomani della bocciatura del posizionamento di pannelli fotovoltaici che avrebbero occupato un’area di 210.000 metri quadrati a ridosso della zona di protezione del sito Unesco.
“Anche il Ministero della Cultura e il comune avevano chiesto di bloccarlo in quanto rischiava di rovinare il paesaggio attorno al sito archeologico, Patrimonio dell’Umanità, i cui principali motivi sono l’ampia area archeologica ancora in parte da scavare, la ricchezza di testimonianze romane come il foro e i mosaici e il ruolo centrale della sua Basilica Patriarcale nella storia religiosa. Avremmo rischiato di trasformare – prosegue la Vice Presidente della Commissione Ambiente – una delle più grandi aree archeologiche nazionali vanificando un lavoro di recupero, restauro e fruizione messo a disposizione a tutti. Ora c’è la necessità di rimettere mano a una normativa che se da un lato chiede a gran voce di dare seguito alla transizione ecologica, dall’altra non può devastare territori, paesaggi, ambienti da salvaguardare e proteggere, evitando in tal modo di realizzare insediamenti industriali invasivi e fortemente impattanti e dando pertanto anche alla regione l’opportunità di porre dei veti senza temere di incorrere in sanzioni.”