Politiche abitative pubbliche al palo: sfitto in Fvg un alloggio Ater su sei

La seduta del Comitato di controllo
Si è riunita in Consiglio regionale la Commissione di Controllo e Valutazione Legislativa che ha parlato di politiche abitative. Al Comitato (Clcv) presieduto da Nicola Conficoni (Pd) ha preso parte anche l’assessore regionale di riferimento, Cristina Amirante. Tre i punti all’ordine del giorno sull’argomento: esaminare la relazione giuntale, anni 2016-2025, prevista dalla legge regionale 1/2016 che prevede una riforma organica della materia e di riordino delle Aziende territoriali Ater; esaminare una seconda relazione, prevista dalla Lr 8/2025 e riferita proprio all’anno scorso, sul recupero del patrimonio immobiliare privato; esprimere un parere sull’articolo del disegno di legge 80, in via di scrittura definitiva da parte della Amirante, che prevede una clausola valutativa sull’efficacia e l’efficienza della nuova legge che il Consiglio regionale andrà presto ad approvare.
Dalla prima delle relazioni si apprende che “in Friuli Venezia Giulia, al 31 dicembre 2021 (dati censimento Istat) risultano 730.472 abitazioni. Di queste, il 23,7% risultano non occupate (173.363 alloggi), con il territorio dell’ex provincia di Udine al vertice della classifica (95.043), a cui seguono Pordenone (33.894), Trieste (25.430) e Gorizia (18.996). Rispetto al totale delle abitazioni occupate (549.348), 439.378 sono di proprietà e 83.891 in locazione (alle quali si aggiungono 26.079 ad altro titolo) e il 76,3% degli edifici è al momento occupato da un residente.
Vi è, poi, l’analisi della vetustà delle abitazioni: 63.737 case sono state realizzate prima del 1919 (11,4%), mentre 41.809 immobili risultano essere stati costruiti dal 1919 al 1945 (7,5%). In Fvg si è continuato a costruire fino al nuovo millennio (107.944 case; 19,4%). Da qui una brusca frenata, con 72.735 residenze edificate fino a oggi. Il fatto che molti edifici siano vecchio rientra anche tra le cause – è stato spiegato – che creano alloggi sfitti ma non locabili; altra causa perché vincolati oppure perché con più proprietari in disaccordo sul da farsi.
La 1/2016 prevede che si formino dei Tavoli territoriali per le politiche abitative attraverso i quali la Giunta sia messa a conoscenza delle principali e più urgenti necessità, ma – ha fatto sapere sempre l’assessore – dopo un iniziale entusiasmo, hanno smesso di riunirsi e le istanze sono giunte direttamente dai soggetti interessati. Anche gli Sportelli risposta casa (Src) hanno trovato poca utilità da parte dei cittadini e così molti sono stati chiusi.
Casa: Gruppo Pd, emergenza abitativa, è sfitto un alloggio Ater su sei
«Nonostante le tante risorse messe in campo dalla Regione, l’emergenza abitativa continua ad aumentare anche perché un alloggio Ater su sei è sfitto. È necessario un piano straordinario di riatto che consenta di assegnare le 5mila case popolari non locabili». Lo affermano i consiglieri regionali Nicola Conficoni, Massimiliano Pozzo e Manuela Celotti (Pd) a margine della seduta odierna del comitato per la Legislazione il controllo e la valutazione riunito oggi per l’esame delle relazioni delle leggi in materia di politiche abitative.
«In una situazione in cui il lavoro non garantisce più l’uscita dalla povertà e molti cittadini sono costretti a chiedere aiuto alle istituzioni e alla Caritas per pagare l’affitto – proseguono i consiglieri dem – il sistema delle Ater dovrebbe fare di più per affrontare queste dinamiche. Negli ultimi anni, invece, gli assegnatari sono diminuiti dai 25.786 del 2018 ai 24.036 del 2025 mentre le liste di attesa sono aumentate, anche perché gli alloggi non locabili sono cresciuti dai 3.407 del 2020 ai 4.889 del 2025, arrivando addirittura a un sesto del totale».
Pure per quanto riguarda il sostegno alle locazioni, «si presentano dinamiche incoerenti con l’accresciuto bisogno di aiuto a pagare l’affitto. La Regione, infatti, ha solo parzialmente compensato l’irresponsabile taglio dello Stato, il cui stanziamento è crollato dai 10 milioni 646 mila euro del 2023 alla cifra irrisoria di 27mila euro del 2024».
Tra le criticità sul fronte dell’edilizia agevolata, Conficoni, Pozzo e Celotti segnalano che «negli ultimi anni gli interventi di recupero degli immobili sono significativamente diminuiti e la nuova norma, invece di invertire la rotta, incentiva solo l’acquisto. Una scelta politica che non favorisce interventi utili a limitare il consumo di suolo».
Grave deficit di accoglienza abitativa in regione: Ater sfitti per mancanza di manutenzione e affitti delle altre locazioni alle stelle
“Oggi in Consiglio Regionale si è riunita la Commissione di Controllo e Valutazione Legislativa nella quale il rappresentante del Gruppo Misto è Open Sinistra FVG.
Il tema riguardava gli effetti delle politiche abitative negli ultimi 6 anni, come definite dalla Legge Regionale 19/2016. Con il superamento del Patto di Stabilità, nel dopo COVID, le ATER hanno ricevuto prima dallo Stato e poi dalla Regione più di 200 milioni di Euro, purtroppo però sono ancora quasi 5000 gli alloggi di proprietà delle ATER in FVG sfitti, ma non assegnabili perché necessitano di interventi di manutenzione. Rimangono così quasi inspiegabilmente senza assegnazione circa 7000 domande di alloggio sovvenzionato. Riteniamo, come Open Sinistra FVG, che dare risposta a questi bisogni di case sia la prima cosa da farsi. L’altro dato preoccupante è la scarsità di alloggi in affitto. Ci sono solamente 83.000 alloggi in locazione, su quasi 600.000 alloggi in regione. Non vi è dubbio che non sono le risorse a mancare, bensì lo squilibrio tra chi ha più alloggi e chi invece c’è. Sono soprattutto studenti, giovani lavoratori o fasce deboli che non ne trova uno da affittare. La nostra Regione ha un grave deficit di capacità di accoglienza abitativa. Qualcosa deve cambiare profondamente per rendere questa regione più equa e attraente.” Così si è espresso Furio Honsell consigliere regionale di Open Sinistra FVG




