Rassegna musiche dal mondo a Gorizia e Nova Gorica. Lunedì in scena il desert rock di Mdou Moctar chitarrista e compositore del Niger

Si sposta verso l’Africa e porta in Italia il “desert rock” di Mdou Moctar “Musiche dal mondo/Glasbe Sveta”, con il quarto dei suoi concerti in programma lunedì primo agosto alle 21, nel castello di Kromberk (Nova Gorica). Il festival transfrontaliero che attraversa le due città di Gorizia e Nova Gorica nel segno del dialogo e dello scambio fra i due territori - organizzato da Connessioni Circolo Mario Fain di Gorizia e da Kud Morgan di Nova Gorica in collaborazione con Circolo Controtempo – dopo la musica in arrivo da Stati Uniti, Bosnia e Slovenia, esplora i suoni e le suggestioni del musicista del Niger che mescola la tradizione del popolo tuareg con il blues e il rock, e il cui messaggio ha fatto il giro del mondo. Mdou Moctar, chitarrista e cantautore, ispirato da Eddie Van Halen e dalle melodie tradizionali Tuareg, fra scariche elettriche e soffi del vento del deserto, è cresciuto ad Agadez, in Niger, imparando a suonare una chitarra che lui stesso aveva costruito. Carismatico sin dalla nascita, oggi suona una chitarra Fender e unisce la musica sahariana contemporanea al rock e a meditazioni poetiche su amore, religione, diritti delle donne, disuguaglianza e sfruttamento dell'Africa occidentale. E dichiara di fare musica “per promuovere la pace nel mondo e per essere tutti allo stesso livello, combattendo contro il razzismo”.
Il suo desert-rock africano è stato definito dalla critica “il più potente, elettrico e originale che ci sia, politicamente durissimo, sentimentalmente travolgente”. Mahamadou Souleymane – questo il suo nome di battesimo - si esibirà a Kromberk con la sua chitarra e la sua band, suonando musica visionaria e reale, rock blues del Niger, confermando di essere la punta di diamante di una scena musicale sempre più interessante e nuova. INFO BIGLIETTI glasbesveta.org; kudmorgan.org, vivaticket.com, circolofain.org