Recupero prestazioni ospedaliere perse, Liguori (Cittadini): «la Regione si attivi al più presto»

«L’aggiornamento del Piano operativo regionale per il recupero delle liste d’attesa è fondamentale, in particolare nella definizione delle modalità organizzative, secondo cui, tra le altre cose, il ricorso al privato per l’acquisto di prestazioni ospedalieri e di specialistica ambulatoriale deve avvenire solo in via residuale. Questo passaggio consentirà poi l’utilizzo delle risorse stanziate a questo fine, il cui ammontare è stimabile in circa 10 milioni di euro per il Fvg, secondo quanto previsto dal decreto legge 73/2021 sulle Misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19».
Simona Liguori e Tiziano Centis, consiglieri regionali dei Cittadini, affrontano nuovamente il tema del programma di recupero delle prestazioni ospedaliere non realizzate negli ultimi mesi a causa dell’emergenza sanitaria con il deposito di una mozione. A firmare l’atto anche i presidenti degli altri gruppi consiliari di opposizione Furio Honsell (Gruppo Misto), Diego Moretti (Pd), Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia) e Cristian Sergo (M5S), insieme ai consiglieri Roberto Cosolini, Mariagrazia Santoro e Nicola Conficoni (Pd), Ilaria Dal Zovo e Andrea Ussai (M5S), Giampaolo Bidoli (Patto), Emanuele Zanon e Walter Zalukar (Misto).
«Il Rapporto 2021 sul Coordinamento della finanza pubblica della Corte dei Conti lo ha messo nero su bianco: nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria sono stati annullati o rimandati un milione e 300mila ricoveri ospedalieri, di cui più di 500mila urgenti. E la situazione nei primi mesi del 2021 non è affatto migliorata, anzi: non conto più le segnalazioni sulle prestazioni sanitarie andate perse e rimandate nel corso della seconda e della terza ondata della pandemia – conclude Liguori -. La Giunta aggiorni il documento al più presto per evitare conseguenze gravi sulla salute dei cittadini».