Retrospettiva sulla Guerra Civile Spagnola raccontata dai grandi maestri. Terzo appuntamento a Cinemazero (Pn)

Mourir à Madrid (1962)

Prosegue giovedì 16 aprile alle ore 20.45 a Cinemazero la rassegna La guerra civile spagnola raccontata dai grandi maestri, curata da Federico Rossin. Il terzo appuntamento propone la proiezione di Morire a Madrid del regista Frédéric Rossif.

Realizzato nel 1963, il film rappresenta una pietra miliare del cinema documentario europeo: un’opera che contribuì a restituire, alla generazione dei giovani degli anni Sessanta, il mito della guerra civile spagnola e dell’antifascismo internazionalista. Un racconto epico e al tempo stesso profondamente romantico, che si configura come una testimonianza civile e politica unica contro i grandi massacri del XX secolo.

Celebre per il suo utilizzo innovativo del materiale d’archivio, Morire a Madrid è costruito attraverso immagini-sequenze provenienti in gran parte da notiziari spagnoli dell’epoca, montate con l’obiettivo di generare un forte impatto emotivo sul pubblico. Rossif adotta e rielabora il linguaggio del montaggio propagandistico utilizzato durante il conflitto dai due fronti contrapposti, che assemblavano immagini – talvolta anche del nemico – per coinvolgere e influenzare gli spettatori. L’opera si schiera apertamente dalla parte repubblicana: un film politico contro il regime di Franco, che evidenzia il ruolo determinante dell’intervento di Mussolini e Hitler nella vittoria finale dei franchisti. Tuttavia, alla luce della storiografia più recente, emergono alcune lacune nella narrazione: le divisioni interne al fronte repubblicano risultano attenuate o assenti, così come episodi cruciali quali le repressioni ordinate da Stalin o il massacro degli anarchici catalani.

Nonostante ciò, Morire a Madrid resta un documento fondamentale per comprendere la costruzione della memoria visiva della guerra civile spagnola. Non a caso, il film fu a lungo oggetto di censura e solo nel febbraio del 1978 ottenne l’autorizzazione alla proiezione in Spagna.

 

La retrospettiva si concluderà giovedì 23 aprile alle ore 20.45 con i film di Henri Cartier-Bresson: Vittoria della vita, seguito da La Spagna vivrà, due lavori che si configurano come vibranti appelli alla solidarietà internazionale e testimonianze profonde della tragedia e della resistenza del popolo spagnolo.