Riflessioni agostane

Anche oggi ci siamo alzati di ottimo umore perché il sole splendeva, a questo sole hanno contribuito, con tanto impegno, consorzio di Bonifica, molte amministrazioni friulane con la Regia della nostra Giunta regionale. Come mai? Perché hanno passato tutta la primavera e l’estate a tagliare ogni forma di vegetazione ovunque, tutta l’erba lungo le sponde dei corsi d’acqua perché tra l’erba alta chissà che pericoli potrebbero annidarsi, così hanno affermato alcuni sindaci, tutti impegnati a garantire la tutela dei loro concittadini terrorizzati da certe brutte sorprese, i cespugli perché pare imbruttiscono il paesaggio e tolgono la visuale, non lasciando vedere il corso d’acqua, anche questa è un’affermazione di qualche primo cittadino e naturalmente i pericolosissimi alberi che potrebbero cadere in testa ad un malcapitato, così gli alberi li tagliamo ovunque, lungo i corsi d’acqua lungo i viali e naturalmente nelle piazze delle città. C’è il problema che poi qualche grado in più ci sarà, ma d’estate si sa fa caldo e pare che per questi nostri scienziati ci saranno future glaciazioni (parola di assessore regionale) e comunque parafrasando Pangloss questo è il migliore dei mondi possibili. Chissà perché non abbattono anche le loro case visto che anche le tegole potrebbero finire nelle teste di qualche malcapitato, se sollevate da qualche intenso temporale, ovviamente lo diciamo solo per motivi di sicurezza, niente di personale. Quanto al fatto che in questo periodo nidificano gli uccelli, non è un problema perché gli uccelli sono esseri intelligenti e si sposteranno sicuramente altrove (citazione testuale di Ministro della Repubblica Italiana trattando di altro argomento). Ora il Consorzio ci ha assicurato che sega tutto e cementifica per motivi di sicurezza idraulica e difatti i fiumi si sono ridotti a rigagnoli, anche se adesso c’è qualche problema di siccità. Forse per l’estate le cose non sono andate benissimo, ma tutti noi stiamo aspettando gli effetti benefici di questi interventi appena il caldo sahariano ci abbandonerà per lasciare il passo ai sicuri intensissimi temporali autunnali. Allora si potremmo toccare con mano come la pulizia ossessiva delle sponde e la cementificazione farà correre l’acqua a grande velocità dalle montagne verso il mare, senza che il terreno possa assorbirla, ma gli scienziati ci hanno rassicurato: sarà un toccasana per eliminare i rischi idraulici. Noi ci permettiamo di sollevare solo qualche dubbio affidandoci alle parole dei geologi “…disboscare la vegetazione ripariale significa creare il rischio dove prima non c’era”
Coordinamento “Giùlemanidaifiumi”