#rottabalcanica #norespingimenti “Tutte le vite valgono”. Si moltiplicano le adesioni al digiuno a staffetta promosso dalla Rete DASI del Friuli Venezia Giulia

Crescono, di giorno in giorno, le adesioni al digiuno a staffetta promosso dalla Rete Diritti Accoglienza Solidarietà Internazionale del Friuli Venezia Giulia per denunciare le responsabilità dell'Europa e dell'Italia nella gravissima situazione che vede migliaia di migranti, in cammino lungo la Rotta balcanica, bloccati in Bosnia in condizioni disumane. Diffusa da alcuni organi d'informazione e rilanciata dai social, la notizia del digiuno, iniziato domenica 17 gennaio e praticato quotidianamente da uomini e donne del Friuli Venezia Giulia, ha sollecitato l'interesse di innumerevoli persone che da tante località italiane hanno deciso di partecipare a questa particolare modalità di protesta, propria della tradizione politica nonviolenta. Il digiuno è stato proposto dalla Rete DASI per stigmatizzare la pratica dei respingimenti a catena, chiamati “riammissioni informali”, messi in atto da Italia, Slovenia e Croazia nei confronti dei migranti. Attivati dalle polizie di frontiera dei tre Paesi dell'Unione Europea, i respingimenti sono finalizzati a ricondurre in Bosnia uomini, donne e minori che aspirano a una protezione umanitaria, dopo aver tentato, a volte per anni, di attraversare i Balcani. Le Rete DASI, impegnata da mesi a denunciare l'illegalità di tali procedimenti, ha oggi ottenuto una importantissima conferma del proprio operato: il Tribunale ordinario di Roma ha infatti dichiarato “illegittimi” i respingimenti attuati al confine italo-sloveno, in quanto palesemente in contrasto con la Costituzione della Repubblica, la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea e la Convenzione europea dei diritti umani. Da venerdì 23 gennaio fino alla fine del mese, nel digiuno a staffetta si alterneranno personalità del mondo istituzionale (il consigliere regionale Furio Honsell e la consigliera comunale di Pordenone Laura Sartori), professionisti (la psichiatra Maria Angela Bertoni, i medici Duccio Peratoner e Federico Armani, il perito assicurativo Gian Luigi Zucchi), rappresentanti sindacali (Michela Martin, della segreteria CGIL di Udine), esponenti dell'associazionismo (Dino Spanghero, Antonella Lestani, Mattia Segatti, Fabio Passador dell’ANPI regionale e territoriale, Andrea Fregonese della Casa del Popolo di Pordenone, Elisabetta Tofful della Bottega Equo Solidale di Gorizia), ex insegnanti (Maria Grazia Visentainer e Maria Giovannozzi), la tutrice dei Minori stranieri non accompagnati di Trieste Ilaria Margherita e persone che hanno voluto aderire come semplici cittadine e cittadini (Francesca Peratoner e Massimo Bressan).  Viste le numerose iscrizioni, nel mese di febbraio saranno quattro le persone ad alternarsi quotidianamente nel digiuno a staffetta. Per partecipare a questa iniziativa si potrà scrivere a retedirittifvg@gmail.com, inviando, oltre ai propri dati personali, anche una foto corredata di cartello e scritta #rottabalcanica #norespingimenti o un video di max 30 secondi in cui esporre il motivo dell’adesione all’iniziativa. I materiali raccolti verranno pubblicati sul sito e le pagine FB della Rete DASI FVG. A tutte le persone coinvolte, verrà comunicata la data in cui digiunare.

Rete DASI FVG: http://sconfini.net/