Sanità: Shaurli (Pd), a Spilimbergo sofferenza e malcontento “15mila firme sono punta di iceberg”

“E’ un movimento che va molto oltre le 15 mila firme a difesa della sanità pubblica depositate in Regione dai Comitati: le oltre 800 persone che ieri hanno sfilato a Spilimbergo e quelle che oggi hanno proposto un dibattito in piazza sono la punta di un iceberg di sofferenza e malcontento. I primi a patire sono quegli operatori della sanità, unici veri eroi della pandemia, che la maggioranza leghista non ascolta nemmeno. I primi a capirlo sono i cittadini comuni che non credono più all’annuncite del duo Riccardi-Fedriga, per i quali nella sanità regionale va sempre tutto bene”. Lo ha dichiarato oggi a Spilimbergo (Pordenone) il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, che ha partecipato al presidio in piazza “La salute pubblica è un bene comune”, assieme a Renzo Liva della segreteria regionale del partito e ai consiglieri regionali Chiara Da Giau e Nicola Conficoni.
“Non possiamo assistere a quest’opera di smantellamento della sanità regionale - ha proseguito il segretario dem - vedendola ogni giorno di più affidata al privato, dimenticando prevenzione e territorio, asfissiando progressivamente ospedali e presidi in tutta la regione. Con i soldi dell’Europa Riccardi promette 'muri' chissà quando ma i cittadini hanno bisogno di servizi subito, di risposte ai bisogni di salute a partire dalle aree periferiche. A Spilimbergo - conclude - abbiamo chiesto di nuovo che si ascolti finalmente chi in sanità ci lavora e ne capisce davvero”.