Scalera (AVS): Crisi Kito Weissenfels. Fondo americano ritiri piano di esuberi
“La Kito Weissenfels, specializzata nella produzione di catene e accessori per il sollevamento che ha raggiunto negli anni un elevato livello di eccellenza grazie soprattutto alla sua forza lavoro, ha fatto parte del Gruppo Kito Crosby al quale, da qualche mese, è subentrata la nuova proprietà la multinazionale americana Columbus McKinnon che, come primo atto, ha dichiarato 19 esuberi senza che sia stato presentato nessun piano industriale.” spiega il segretario di Sinistra Italiana di Gemona del Friuli, Saverio Scalera.
“Che al tavolo di incontro con il sindacato la proprietà sia rappresentata da un avvocato è tutto dire, dove è del tutto evidente che l’unico obiettivo è tagliare il più possibile i posti di lavoro: siamo di fronte ad atteggiamenti che si possono tranquillamente definire delle “americanate” messe in atto in totale spregio della dignità dei Lavoratori e delle Lavoratrici, nei confronti del Sindacato, delle Istituzioni, e delle leggi dello Stato Italiano. Attualmente il sito produttivo di Fusine Valromana-Tarvisio ( azienda storica che esiste e produce da più di 500 anni ) conta su 102 dipendenti e i 19 esuberi annunciati seguono gli 11 posti di lavoro già cancellati a seguito della non conferma di lavoratori interinali, per cui il taglio effettivo è di 30 posti di lavoro. Cancellare 30 posti di lavoro in un sito produttivo collocato in una zona del Friuli, montana, è pura follia sotto l’aspetto sociale. Lo è anche considerato la redditività d’impresa: la Weissenfels ha chiuso il bilancio 2023 ( l’ultimo depositato ) a 15,2 milioni con un Ebitda di circa 750.000 euro, mentre il 2025 risulterebbe di circa 11 milioni e il 2026 si prevede un ulteriore calo a 7 milioni.” sottolinea Scalera.
“Gli “americani” devono, innanzitutto, ritirare i licenziamenti. L’azienda va difesa, rilanciata: va presentato un piano industriale serio, di prospettiva, che salvaguardi il patrimonio professionale esistente; un piano fatto di investimenti. Come Alleanza Verdi e Sinistra siamo al fianco delle lavoratrici e lavoratori che sono in lotta e con il senatore Tino Magni nei prossimi giorni sarà presentata un’interrogazione parlamentare sui comportamenti a dir poco scorretti della Columbus McKinnon, offensivi, come detto, della dignità della classe lavoratrice, delle istituzioni, delle Leggi dello Stato italiano.” conclude il segretario.




