Scienze e biotecnologie alimentari, 400 studiosi all’ateneo di Udine dal 16 al 18 settembre
Dal 16 al 18 settembre l’Università di Udine organizza il 30esimo workshop nazionale sugli sviluppi della ricerca sulle tecnologie e biotecnologie alimentari. Tecnologie e ingegneria alimentare, microbiologia e sicurezza alimentare, chimica e analisi degli alimenti, biotecnologie alimentari, nutrizione e qualità degli alimenti saranno i temi centrali dell’evento. Circa 400 i partecipanti fra dottorandi, docenti, ricercatori, rappresentanti di imprese del comparto agroalimentare e di organizzazioni nazionali e società scientifiche.
I lavori si apriranno mercoledì 16 settembre, alle 13.30, nell’aula C10 del polo scientifico dell’ateneo a Udine (via delle Scienze 206). Porteranno i saluti iniziali; il prorettore dell’università, Giorgio Alberti; il direttore del Dipartimento di Scienza agroalimentari, ambientali e animali, Edi Piasentier; il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni; l’assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche e montagna del Friùli Venezia Giulia, Stefano Zannier.
I lavori proseguiranno sempre nell’aula C10 e nelle aule Feruglio del campus.
L’appuntamento, intitolato “Workshop on the developments in the italian PhD research on food science technology and biotechnology”, è organizzato dal corso di dottorato in Scienze degli alimenti dell’ateneo. Oltre alle presentazioni scientifiche include interventi di esperti internazionali, momenti di formazione, iniziative premiali e attività di networking con il mondo produttivo.
«Il workshop – sottolinea Walter Baratta, coordinatore del corso di dottorato in Scienze degli alimenti del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine – rappresenta da quasi trent’anni il principale incontro nazionale dedicato alla ricerca dei dottorandi nel settore delle scienze e tecnologie alimentari, promosso dal coordinamento nazionale dei corsi di dottorato in scienze degli alimenti e ospitato ogni anno da una diversa università italiana».




