Secondo la CNA FVG per le fatture elettroniche i tempi non sono maturi per passare al regime definitivo

“La fattura elettronica non la volevamo. Ma visto che ci è stata imposta, non resta che rassegnarsi e adeguarsi alla novità. Occorre però del tempo per adattarsi e organizzarsi; si tratta infatti di una rivoluzione per gli artigiani e le micro imprese, e non si può certo cambiare lo status quo del nostro lavoro dalla sera alla mattina”. L’appello parte dalla CNA del Fvg, che richiede una proroga del passaggio dal regime transitorio a quello definitivo per tutto l’anno 2019.

La norma è entrata in vigore il primo gennaio, ma ad oggi, secondo una indagine della CNA nazionale, 14 imprese su 100 usano ancora la carta per redigere le fatture, consegnandole poi, in un secondo momento, agli intermediari affinché le trasformino in fatture digitali. “Basti pensare a questo dato, e a quante imprese piccole e micro del Fvg, magari lontane dai centri cittadini, siano sguarnite di strumenti tecnologici e abilità informatiche, per capire che i tempi non siano affatto maturi per passare in breve al regime definitivo – sottolinea il presidente regionale CNA Fvg Nello Coppeto -. Il termine di dieci giorni previsto per emettere e trasmettere le fatture è insufficiente”.

La normativa appare poco idonea al passaggio al fisco digitale, crea difficoltà nel rispetto dei tempi degli altri adempimenti fiscali di routine, fa sorgere problemi operativi. “Le tempistiche delle PMI non possono essere quelli delle grandi industrie, che hanno ben altre risorse e disponibilità – fa presente Coppeto -. E’ vero che dobbiamo e vogliamo modernizzarci, stare al passo coi tempi e superare il cartaceo, però è anche vero che ciò viene vissuta da molti artigiani come l’ennesima seccatura che non porta nessun vantaggio alle imprese. Insomma, siamo alle solite: cambiano i governi, i legislatori, i programmi politici, ma alla fine partono – con o senza il nostro coinvolgimento – dei provvedimenti annunciati come semplici e legittimi, salvo poi rivelarsi delle vere proprie iatture, per le PMI in particolare. La fattura elettronica è partita con difficoltà e con problemi tecnici, talora interpretativi, e così abbiamo iniziato il 2019 all’insegna di un’altra “rogna” per le nostre microimprese”.

La CNA regionale ha dato massimo supporto iniziando già dall’estate 2018 a proporre riunioni formative, ma dopo questi primi mesi di rodaggio non si assiste ancora a un ritorno alla normalità. “I nostri uffici vengono ancora “invasi” dagli associati, soprattutto per ragioni organizzative – riferisce il presidente CNA Fvg -. L’assimilazione di questo nuovo strumento, oramai obbligatorio, che ha segnato un processo irreversibile verse l’informatizzazione, non è ancora avvenuta. Ecco perché chiediamo una proroga, per tutto il 2019, del periodo transitorio sui termini di emissione e registrazione delle fatture elettroniche”.

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