Si scrive certificazione etica, ma si legge tutela dei lavoratori e dell’ambiente a 360 gradi. Corso online gratuito

500 i partecipanti – collegati da nord a sud del paese - al seminario gratuito di Vega formazione il 16 giugno. Mauro Rossato, Presidente Vega: “La tutela dei lavoratori e del territorio sono sempre più in primo piano nelle aziende della Penisola. Solo così l’economia diventa davvero virtuosa”.  “Si scrive certificazione etica, ma si legge tutela dei lavoratori e dell’ambiente a 360 gradi. Parliamo di diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza dei lavoratori, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani. Ma anche di impatto ambientale ed efficienza energetica delle attività produttive”. Introduce così l’ingegner Mauro Rossato, Presidente di Vega Formazione, il seminario che si svolgerà in videoconferenza il 16 giugno con 500 partecipanti provenienti da Nord a Sud del Paese. “La Responsabilità Sociale d’Impresa è un concetto articolato che si può riassumere come gestione responsabile di tutte le attività che possono avere un impatto sociale, ambientale ed etico sulla società e sul territorio, da parte delle imprese di qualsiasi settore e dimensione – spiega l’ingegner Mauro Rossato - Uno dei modelli gestionali è lo standard internazionale SA8000 chiamato anche “Certificazione Etica” o “Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale”, che si focalizza sulle condizioni di lavoro e si propone di valorizzare e tutelare non solo i lavoratori dipendenti, ma anche i fornitori e i clienti”. E i vantaggi per le aziende che adottano un percorso di valorizzazione della loro Responsabilità Sociale sono molteplici: dalla creazione di un’immagine aziendale positiva, alla maggiore fiducia dei propri clienti e delle organizzazioni sociali, oltre che un aumentato senso di appartenenza dei lavoratori e collaboratori. La certificazione del sistema di gestione per la sostenibilità offre all’organizzazione la possibilità di dimostrare, con la valutazione di una terza parte indipendente, il proprio stato di avanzamento nel percorso di sostenibilità, e dare concretezza agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile creando valore aggiunto condiviso tra le parti della propria sfera di influenza. Nel settembre del 2015, infatti, i rappresentanti di 190 Paesi si sono riuniti alle Nazioni Unite per sottoscrivere un impegno comune nel raggiungimento di obiettivi ben definiti di sviluppo, benessere e protezione dell’ambiente. È stato stilato un vero e proprio elenco in 17 obiettivi da perseguire entro il 2030. “Tra questi – sottolinea Rossato – emergono i modelli sostenibili di produzione e di consumo e la promozione di una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, così come un lavoro dignitoso per tutti”. “Per tale ragione – conclude il Presidente di Vega - i percorsi di certificazione etica e responsabilità sociale devono essere considerati itinerari imprescindibili per tutte le realtà produttive della nostra area geografica e dell’intero Paese. La responsabilità ambientale, poi, oltre che un dovere è un’opportunità di crescita e di rilancio economico”.