Sinistra Italiana: presidente Fedriga abbandoni gli annunci e metta la testa sulla scrivania. Interrogazione di Fratoianni al governo

Sinistra Italiana FVG chiede che Fedriga e Riccardi dicano tutta la verità sull’occupazione delle terapie intensive in regione. È pronta una interrogazione parlamentare da parte di Nicola Fratoianni per far luce sulle dichiarazioni dei medici anestesisti della nostra regione. 1 milione e 200 mila cittadini sono a rischio a causa della sottovalutazione nella gestione dell’emergenza sanitaria. L’allarme dei 350 medici  anestesisti della Regione FVG rivolto al Presidente Fedriga e all’assessore Riccardi non può rimanere inascoltato dal Ministro Speranza.  Quanto dichiarano, ovvero che sono stati forniti dei numeri errati dei ricoverati in terapia intensiva, è molto grave.  Secondo i dati forniti dagli anestesisti si è superato il 50% dei posti letto disponibili in terapia intensiva, anche se mascherati come posti letto di altri reparti. Anche se non si fossero inseriti i 19 - che sono pazienti ricoverati in reparti non attrezzati ufficialmente come terapie intensive - saremmo al 46% dei posti occupati. Molto al di sopra del 30% voluto dalla legge. E da lunedì la regione si appresta a diventare “arancione”, mentre il Presidente Fedriga viene incoronato a rappresentare le regioni davanti al Governo. Un biglietto da visita poco edificante per le regioni che, a fatica, stanno cercando di abbattere il loro deficit sanitario. Serena Pellegrino della Segreteria nazionale di Sinistra Italiana, non risparmia le accuse: “Presidente Fedriga e assessore Riccardi, vi ricordo che poco meno di un anno fa volevate risolvere il problema delle case di riposo di Trieste allestendo una nave attraccata al porto. Non avete pensato di potenziare la medicina territoriale, non avete pianificato una concreta attrezzatura degli ospedali dismessi dalla giunta precedente, non avete dato strumenti ai medici di base. Ora state navigando a vista facendo finta che sia “tutto a posto”. Ma le persone continuano a morire perché nei primi giorni di malattia i medici di base non riescono seguire tutti i pazienti, tutti i malati vengono curati a fatica negli ospedali.” Incalza Pellegrino “Uscite dal set e rimboccatevi le maniche. I problemi vengono da lontano ma da tre anni a questa parte siete voi che avete il potere di cambiare le cose. Fatelo senza nascondere la testa dentro il fortino della Protezione Civile.”  Per Sebastiano Badin, segretario regionale di SI: “Tutta la solidarietà va a medici, infermieri e operatori sanitari costretti a operare in situazioni disumane senza turni di riposo ed adeguato riconoscimento economico. I lavoratori della sanità lottano ogni giorno contro il virus mentre parrebbe che la giunta regionale faccia il gioco delle tre carte coi posti letto in T.I. per evitare la zona rossa. La situazione è grave, si prendano al più presto provvedimenti”.