Smantellata rete di trafficanti di armi e droga attiva sul confine tra Fvg e Slovenia per conto della criminalità organizzata
Droga e kalashnikov, questo il mix letale messo in luce dalle indagini scaturite dal sequestro operato nell’aprile 2025 dalla Guardia di finanza a Gorizia. Ieri è scattata un’operazione internazionale della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, che ha smantellato l’organizzazione criminale radicata a Sarno e Scafati, ma con forti ramificazioni in Sicilia e all’estero. L’indagine, come accennato in apertura, è scaturita da un sequestro di armi e droga operato dalla Guardia di Finanza al confine di stato italo-sloveno, a Gorizia, nell’aprile di due anni fa. Le successive indagini hanno svelato una fitta rete criminale capace di muovere ingenti quantitativi di stupefacenti e di rifornirsi di armi da guerra, come fucili d’assalto Kalashnikov. Per questo 19 persone sono finite in carcere e 4 agli arresti domiciliari. Le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e armi, al tentato omicidio, fino all’estorsione e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tutto aggravato dal metodo mafioso. Contestualmente è stato arrestato, a Zagabria, anche un cittadino croato accusato di essere proprio il fornitore delle armi bloccate a Gorizia.




