Smentite le promesse della proprietà Dm Elektron di Buja, niente mantenimento della piena occupazione ma 50 esuberi

Brutte novità dalla Dm Elektron, dove i lavoratori  metà dicembre scorso avevano sospeso sciopero e presidio dando  fiducia condizionata all'azienda. Fiducia che alla luce delle notizie odierne era man riposta. Infatti cinquanta persone resteranno senza lavoro e per domani è stato proclamato uno sciopero di otto ore vista la conferma che l'azienda vuole chiudere i reparti produttivi nello stabilimento di Buja. Rimarranno soltanto i ruoli amministrativi e il reparto ricerca e sviluppo. Gli esuberi sarebbero dovuti alla crisi del settore, ma i lavoratori avevano denunciato da tempo i tentativi di delocalizzazione in Romania dove sono già presenti due stabilimenti dell'azienda. Dicembre scorso con un sit-in i dipendenti avevano cercato di fermare lo spostamento dei macchinari delle linee produttive e vi erano stati momenti di tensione. Nel 2015 la Dm Elektron aveva ottenuto dodici mesi di cassa integrazione straordinaria per sessanta dipendenti a fronte di investimenti da parte dell'azienda di 680 mila euro in macchinari. Nei due anni successivi il valore dei macchinari era cresciuto di più del 30 per cento.  La situazione dimostra come i tanti dubbi espressi dai lavoratori a dicembre erano più che motivati . Si era tornati al lavoro ma l'atteggiamento dell'azienda non era non certo trasparente. Alla base della decisione di sbloccare i picchetti di dicembre, il fatto di valutare positivamente il percorso indicato dalla trattativa fra sindacati, Regione e proprietà che prevedeva una prima indicazione da parte dell'azienda sulla volontà di mantenere il sito a Buja, quantomeno nelle dimensioni occupazionali attuali ed invece oggi la doccia fredda che dovrebbe cogliere di sorpresa anche la Regione. Insomma  la fiducia condizionata data alla azienda, criticata da molti, era più che motivata.

 

 

Dm Elektron, i lavoratori sospendono sciopero e presidio

 

Dm Elektron: la proprietà sotto pressione congela la situazione con un piano di produzione a Buja fino a Maggio. Ma il futuro resta incerto

 

Dm Elektron: Fedriga ci mette la faccia e chiede alla proprietà garanzie sul futuro. Intanto da Roma la notizia che al Mise si aprirà un tavolo