“Tra impero coloniale e confine” convegno martedì 14 aprile presso la Sala Dora Bassi di Gorizia

C’è una storia che sembra lontana da Gorizia, e invece la riguarda da vicino. E’ quella che riguarda il colonialismo. A confrontarsi su questo tema saranno Marilisa Bombi e Tassilo Del Franco, in un dialogo che intreccia storia nazionale e storia di confine, aprendo uno sguardo nuovo su vicende spesso raccontate separatamente, Ne parleranno martedì 14 aprile, alle ore 18, in sala Dora Bassi,

Tra l’età giolittiana e il secondo conflitto mondiale, l’Italia costruisce il proprio impero coloniale in Africa. È il tempo delle ambizioni imperiali, dello sguardo rivolto oltre il mare, della ricerca di un ruolo tra le potenze europee.

Negli stessi anni, Gorizia vive un passaggio opposto e altrettanto radicale: la fine dell’Impero austro-ungarico e l’ingresso nel Regno d’Italia. Da centro di una periferia imperiale, la città si ritrova improvvisamente margine di un nuovo Stato.

Due traiettorie diverse, ma attraversate da una stessa domanda: cosa significa stare al centro e cosa significa stare ai margini?

Da un lato, un Paese che si proietta verso l’esterno per affermare il proprio potere. Dall’altro, un territorio che sperimenta sulla propria pelle il cambiamento di sovranità, identità e appartenenza.

Il dialogo tra queste due dimensioni — l’impero costruito e l’impero perduto — sarà al centro dell’incontro “Tra impero coloniale e confine”, in programma martedì 14 aprile alle ore 18 presso la Sala Dora Bassi di Gorizia.

Un’occasione per rileggere il Novecento da una prospettiva diversa, in cui Gorizia non è più solo spettatrice, ma parte di un racconto più ampio, fatto di imperi, passaggi e trasformazioni. L’evento si inserisce nel progetto Voci dal confine live promosso dal podcast omonimo con l’obiettivo di costruire uno spazio di memoria storica consapevole, capace di interrogare il passato e orientare lo sguardo al presente.