Udine si colora di giallo: poesia e felicità invadono piazza Garibaldi

Domani,  20 marzo, scuole e commercianti uniti per “costruire” uno spazio urbano più ospitale attraverso il pensiero creativo dei giovani.

In occasione della concomitanza tra la Giornata Mondiale della Felicità (20 marzo) e la Giornata Mondiale della Poesia (21 marzo), Piazza G. Garibaldi si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto.
Venerdì 20 marzo, a partire dalle ore 10:00, il cuore pulsante del quartiere diventerà un mosaico di colori e parole grazie all’entusiasmo di molti studenti e giovani del territorio.

L’Iniziativa: Cartoline Gialle per una città più umana

Il progetto, nato nel 2025 con l’obiettivo di restituire la piazza alla cittadinanza attraverso l’arte e la partecipazione attiva, vedrà la partecipazione degli alunni della scuola media Manzoni, della scuola elementare Dante, dell’Istituto Salesiano Bearzi e dei ragazzi del progetto “Diversamente Bistrot” di Corte Savorgnan.

I protagonisti “coloreranno” la piazza esponendo centinaia di cartoline gialle, su cui sono stati trascritti versi poetici e riflessioni personali sulla felicità.
L’iniziativa mira a rendere lo spazio urbano più ospitale e a permettere ai ragazzi di “abitare” e “costruire” la propria città, non più solo come spettatori, ma come artefici della bellezza comune.

All’evento prenderanno parte:
Federico Pirone, Assessore alla Cultura;
Ivano Marchiol, Assessore alla Viabilità;
Chiara Dazzan, Assessora allo Sport
La loro presenza sottolinea la doppia valenza dell’iniziativa: una proposta culturale di alto profilo che si sposa con una visione moderna di mobilità e vivibilità urbana, dove la piazza torna a essere un luogo di aggregazione sicura e gioiosa.

Fondamentale è stata la collaborazione con gli esercenti di Piazza Garibaldi, che hanno sposato il progetto confermando il legame profondo tra istituzioni scolastiche, attività produttive e cittadinanza.
“Costruire uno spazio urbano significa prima di tutto popolarlo di pensieri e visioni. Vedere i ragazzi riappropriarsi della piazza con la poesia è il segno di una città che guarda al futuro con ottimismo e partecipazione.”