Uil Fvg completa la sua regionalizzazione

La UIL del Friuli Venezia Giulia ha concluso ieri a Cervignano il proprio iter di regionalizzazione delle strutture confederali. Il consigli delle Camere sindacali di Gorizia, Udine, Pordenone e della Camera confederale del Lavoro di Trieste hanno delegato i rispettivi segretari -Andrea Di Giacomo, Luigi Oddo, Ezio Tesan e Matteo Zorn- a firmare davanti ai notai la fusione delle strutture provinciali della UIL nella Unione regionale UIL del Friuli Venezia Giulia, da ora unica struttura confederale in regione.
Con la regionalizzazione delle camere confederali, approvata nel nuovo statuto UIL del 2023, anche in Friuli Venezia Giulia si guadagna una notevole semplificazione amministrativa, un grande risparmio gestionale e l’ottimizzazione di risorse materiali e di energie. Ciò permetterà di aumentare la presenza della UIL sui territori e di rendere ancora più vigorosa, efficiente ed efficace l’azione del sindacato.
Per i territori e per gli associati il passaggio al nuovo modello avviene in punta di piedi. Pur ‘assorbite’, le Camere provinciali mantengono i nomi, i luoghi e le persone, e continueranno a svolgere lo stesso lavoro di coordinamento e rappresentanza istituzionale. Formalmente però non ci saranno più le segreterie provinciali, ma ci saranno ‘aree’ (di Gorizia, Udine, Pordenone e Trieste), ciascuna con il proprio coordinatore.
Il commento del segretario generale UIL del Friuli Venezia Giulia, Matteo Zorn: “Dopo la regionalizzazione parte la stagione congressuale nella quale saranno affrontati dibattiti, approfondimenti, temi e assetti per costruire l’organizzazione di domani. Organizzazione che secondo me non deve solo guardare al mandato congressuale successivo, ma ai prossimi 10 anni, per la UIL che verrà. E la regionalizzazione è stata una tappa importantissima che parte da lontano, con l’idea di un sindacato a rete, interconnesso, un sindacato più presente sul territorio”.