Uil scuola FVG : #restiamouniti, no alla regionalizzazione

La UIL Scuola del Friuli Venezia Giulia aveva già manifestato in passato tutta la propria contrarietà e preoccupazione di fronte alle ipotesi di una regionalizzazione della scuola e anche ora ribadisce una volta di più: #restiamouniti. E’ questo l’hasthag scelto per connotare il documento anti-regionalizzazione sottoscritto dai sindacati e dalle associazioni che svolgono un’azione sociale e culturale importante e che nella scuola incrociano lo spaccato fedele e migliore della società. Si tratta di un documento per dire no alla disgregazione del sistema di istruzione nazionale, in tanti o pochi recinti regionali.

“Chi, anche in Friuli Venezia Giulia, ha a cuore la scuola e il futuro del Paese sottoscriva il documento”, lancia un appello il segretario regionale della UIL Scuola Fvg Ugo Previti.

“Non possiamo accettare di perdere la scuola nazionale. La scuola deve unire e non dividere”, aggiunge Previti, dopo che già il segretario nazionale della UIL Scuola Pino Turi ha spiegato che, “di fronte all’ipotesi di un’Italia che perde la sua scuola nazionale, sono diventati più importanti gli elementi comuni di una scuola che deve essere repubblicana, per autonomia e indipendenza, laica, per accogliere, integrare e svolgere il ruolo di mediazione educativa dei valori di cui la società moderna vive: multiculturalità, multirazzialità, multireligiosità”.

Il sindacato respinge l’ipotesi di una scuola inserita in un meccanismo di presunto efficientismo di stampo neo-liberista, basato sulle regole di mercato. “Regole che per loro natura – ha già spiegato proprio il segretario nazionale Pino Turi - escludono i più deboli ed esaltano i più forti. Sono valori e principi che possono andare bene per l’economia, ma non per la scuola che per sua natura deve fare esattamente il contrario includere tutti e mettere i più deboli in condizione di potere avere pari opportunità”.

“La regionalizzazione non è una strada percorribile. Non è la soluzione ai problemi della scuola”, ribadisce ancora una volta il segretario regionale Ugo Previti. “La scuola è una comunità educante e c’è bisogno che tutte le sue componenti godano di maggiore attenzione. Un’attenzione che, in questo caso sì, si declina anche nella comprensione delle esigenze di ogni singolo territorio”, conclude Previti.

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