UIL Scuola: regionalizzazione, uscite da propaganda

“Uscite dalla propaganda ed entrate nella realtà”. È duro l’affondo del Segretario generale della UIL Scuola Fvg Ugo Previti contro la bozza di norma di attuazione della regionalizzazione della scuola già licenziata dalla Giunta regionale e consegnata alla Commissione paritetica per l’avvio del percorso ufficiale di approvazione che avrebbe incontrato anche il placet del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

Per la UIL Scuola del Friuli Venezia Giulia, con una posizione condivisa anche dal segretario nazionale Pino Turi, si tratta di una fuga in avanti inaccettabile contro cui il sindacato è pronto a far valere le proprie ragioni, anche nelle sedi legali opportune.

“Il desiderio di acquisire la competenza sulla Scuola impedisce alla Giunta di vedere la realtà: le regole e le leggi si rispettano, specie quelle esistenti, non quelle che si vorrebbero - afferma Previti -. La Regione può decidere di spendere i suoi soldi e destinarli favore delle scuola. Non può, invece, pretendere di lanciare una OPA sulla scuola, che non è una società per azioni. Allo stesso modo anche il ministro dell’Istruzione non può decidere di cedere le competenze del suo Dicastero senza una legge che lo consenta”.

“Queste fughe in avanti non fanno altro che dimostrare il fallimento di quello che era un vero e proprio colpo di mano perpetrato alle spalle e contro il parlamento”, prosegue il segretario regionale Ugo Previti che fin dalle prime voci di regionalizzazione si è alzato a difesa di una scuola unitaria, nazionale e inclusiva.

“Vale per tutti ciò che si chiede ad ogni cittadino di questo Paese: rispettare le leggi. Se si vogliono cambiare ci si fa eleggere, si approva una modifica di legge e poi ne riparliamo. Al contrario - conclude -, se si dovesse procedere su questa strada, siamo pronti a farci valere nelle sedi opportune”.