Uilscuola Fvg: regionalizzazione, operazione illegittima, “bene statale indisponibile. Il Miur non firmi accordi illegittimi”.

La UIL Scuola del Friuli Venezia Giulia è sempre più preoccupata dalle ipotesi di regionalizzazione ventilate negli ultimi tempi. E’ per questo motivo che, dopo la conferenza stampa tenutasi lunedì in Regione, il segretario regionale della UIL Scuola Ugo Previti ha preso carta e penna e ha scritto al dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Patrizia Pavatti per chiedere un incontro urgente in cui “avere cognizione precisa dei contenuti dell’accordo per la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento organizzativo e didattico delle istituzioni scolastiche statali e paritarie appartenenti al sistema nazionale di istruzione" che hanno sede in Friuli Venezia Giulia, che dovrebbe essere siglato a breve.
“Se i contenuti di questo accordo dovessero essere conformi alla bozza diffusa su vari siti, sarebbe molto grave. Si potrebbero addirittura prefigurare profili di illegittimità tali da essere anche sindacati a livello penale”, afferma Ugo Previti.
Sul caso Fvg è intervenuto anche il segretario generale della UIL Scuola Pino Turi. “Come Totò vendeva la Fontana di Trevi, l’Ufficio scolastico regionale del Friuli pensa di (s)vendere un bene statale indisponibile, la scuola statale di questo Paese”, ha affermato il segretario dopo il documento presentato lunedì in Regione  in cui “una amministrazione periferica regionale del nostro Paese decide di avocare a sé  decisioni che sono politiche e generali, e consentire alla Regione di cedere la regia della governance della scuola statale del FVG”.
Partita da “una giusta rivendicazione, dare alla regione un Ufficio di livello generale ma statale, si è arrivati a una folle corsa per assicurarsi vantaggi regionali a superare persino il Veneto. E’ ormai palese un’azione di propaganda che sta contagiando tutto il sistema democratico di questo Paese che ha bisogno di strategie unitarie e non di fughe in avanti che si  stanno rilevando un danno per tutti”.
“Stanno svendendo la scuola del nostro paese a prezzi di saldo – ha continuato Turi –; diffidiamo l’Ufficio Scolastico regionale del Miur dal firmare accordi che hanno illegittimità palesi e connotati giuridici che sfiorano il reato di abuso d’ufficio.  Può mai un dirigente locale decidere di accordarsi con un altro Ente di assumere o trasferire dipendenti regionali per competenze  statali? Siamo pronti ad ogni azione di contrasto, non ultima una denuncia alla Procura della Repubblica”.
Una strada questa che anche il segretario regionale della UIL Scuola Fvg Ugo Previti non esclude di intraprendere qualora dall’incontro con l’Usr non dovessero arrivare le necessarie rassicurazioni di salvaguardia della unità nazionale della scuola.

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