Una parola resiana, una porta aperta, quattro giorni di festa dal 20 al 23 agosto in Val Resia
C’è un momento dell’anno in cui Oseacco smette di essere solo un paese di poco più di 300 anime e diventa la casa di tutti. Succede ogni agosto, quando i chioschi si accendono, il profumo del Frico Resiano si mescola a quello della polenta, e la piazza si riempie di gente che, anche se non ci è mai stata prima, in dieci minuti si sente di famiglia. Quest’anno succede dal 20 al 23 agosto, con la 27ª edizione della Festa del Frico Resiano. Il titolo scelto per il 2026, “MÖČIZÄ anu IT”, non è uno slogan: è il nome che in resiano si dà proprio al piatto che tutti vengono a cercare, il Frico Resiano con polenta. Il Comitato Pro Oseacco A.P.S. ha scelto di non tradurlo, perché certe parole si capiscono meglio sul posto, con un piatto caldo davanti e le mani pronte a sporcarsi. Il piatto, naturalmente, resta il cuore pulsante della festa: il Frico Resiano a base di formaggio, accompagnato dal Bujàdnek e dalle proposte a base dell’Aglio di Resia, presidio Slow Food che qui cresce da generazioni e che pochi, fuori valle, conoscono davvero. Tra le novità di quest’anno, una sorpresa in tavola pensata apposta per questa edizione: il Roast Beef all’inglese, servito su rucola con scaglie di Grana e Crema d’Aglio di Resia. Il 2026 porta con sé anche una memoria che appartiene a tutta la comunità: cinquant’anni fa il terremoto del Friuli cambiò per sempre il volto di questi paesi. Per raccontarlo, la Festa ospiterà la mostra fotografica “Oseacco 1976 – Il terremoto, la ricostruzione e la rinascita” e l’anteprima del docufilm “Oseacco 1976: La Ricostruzione”: non un momento a parte, ma parte della stessa storia che oggi si festeggia. Il programma completo dei quattro giorni viene diffuso proprio oggi, ed è già una promessa: musica dal vivo, spettacoli, momenti culturali e occasioni di solidarietà, per ogni giornata della Festa. Il Presidente del Comitato Pro Oseacco A.P.S., Antonio Di Lenardo, ne anticipa lo spirito: “Quest’anno la Festa cresce ancora, ma resta quella di sempre: la portiamo avanti come nel 2022, quando abbiamo deciso di rimetterla in piedi. Senza grandi proclami, con i fatti. E con la porta di casa sempre aperta.” La manifestazione è organizzata in collaborazione con la Parrocchia dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia Martiri, il C.A.M.A. – Comitato Associativo Monumento all’Arrotino di Resia e il Gruppo Folkloristico “Val Resia”, con il patrocinio di Io Sono FVG, Terre del Friuli Venezia Giulia, Comune di Resia, Ecomuseo al
Resia, Parco Naturale delle Prealpi Giulie e Biosfera MAB Alpi Giulie.




