Una prospettiva diversa sulla guerra e sul milite ignoto, la posizione del Partito della Rifondazione Comunista

È il profondo rispetto per tutti i morti, civili e militari, di tutte le guerre e in particolare in questa occasione per quelli della Prima Guerra Mondiale, che ci spinge a prendere posizione contro le modalità del ricordo del centenario del Milite Ignoto organizzate ad Aquileia. Quella che sarebbe stata l'occasione di una profonda riflessione e del ricordo di una delle pagine più tragiche della nostra storia nazionale locale, è divenuta, a nostro avviso, un operazione dai toni celebrativi e retorici. Più che celebrare, sarebbe stato il caso di analizzare, ricordare, riflettere su quali siano state le ragioni che hanno portato a quello scontro fratricida, quali le condizioni disumane sperimentate a causa della guerra, quali i nefasti lasciti del conflitto in tutta Europa. Il clamore che accompagna queste manifestazioni, con le loro fanfare ed esibizioni aeronautiche, non fa che allontanare gli uomini e le donne che dovremmo ricordare e li rende figure mitiche (“gli eroi”) al servizio di ideali astratti (“il sacrificio per la Patria”). Così facendo, li spoglia di ciò che è più importante, la loro umanità, che è il tramite per cercare di capire la loro esperienza, le loro paure, i loro sogni. Il modo per far sì che la storia diventi un ponte per comprendere, per rapportarci a loro tramite l'empatia e per sentirsi tutti, allo stesso modo, esseri umani. Guardiamo gli eventi di questi giorni sul Milite Ignoto da una prospettiva diversa