Valli del Natisone, urgente togliere le persone dall’isolamento. Liguori: “In alcune zone non va nemmeno la linea telefonica fissa”
La consigliera regionale Simona Liguori ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere interventi urgenti a fronte delle gravi carenze nella copertura telefonica e di rete che interessano diversi comuni delle Valli del Natisone.
Secondo quanto emerso anche dalla stampa locale, le criticità riguardano in particolare i territori di Pulfero, San Leonardo, Savogna e Attimis, dove in alcune zone non risulta disponibile nemmeno la linea telefonica fissa e il segnale di telefonia mobile è assente o estremamente debole.
A denunciare la situazione sono stati anche i sindaci dei comuni interessati — Camillo Melissa, Antonio Comugnaro, Maurizio Malduca e Tatiana Bragallini — che hanno evidenziato le difficoltà quotidiane per i cittadini e chiesto un intervento immediato delle istituzioni regionali.
«Parliamo di un problema molto serio — afferma Liguori — perché la mancanza di copertura telefonica non è soltanto un disagio, ma può diventare un rischio concreto per la sicurezza delle persone».
La consigliera sottolinea inoltre come la questione non sia nuova: «Questo problema era già stato segnalato in passato attraverso una mia precedente interrogazione. Purtroppo la situazione continua a ripresentarsi e, secondo quanto riferito dagli amministratori locali e dai cittadini, in alcuni casi sembra addirittura peggiorata».
Tra le testimonianze raccolte dalla stampa vi sono anche quelle di residenti che, pur pagando regolarmente il servizio telefonico, non riescono a effettuare o ricevere chiamate, con il rischio concreto di isolamento soprattutto per le persone anziane che vivono sole.
«Quando parliamo di territori montani e di confine — prosegue Liguori — la presenza di infrastrutture di comunicazione efficienti è fondamentale. Senza servizi adeguati diventa molto più difficile contrastare lo spopolamento e garantire pari diritti ai cittadini che scelgono di vivere in queste aree».
Con l’interrogazione la consigliera chiede alla Giunta regionale quali interventi siano previsti e quali siano le tempistiche per l’adozione di misure urgenti.




