Vegetazione eliminata e sponde cementificate: così si distrugge l’ecosistema
“Oggi in Commissione ambiente del Consiglio Regionale ho posto il problema delle conseguenze dei radicali interventi di cosiddetta “tutela idraulica” operati dal Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana lungo i canali di tanti comuni friulani. La vegetazione nella fascia di rispetto è stata eliminata con gravi conseguenze alla biodiversità. Le sponde sono spesso state cementificate aumentando la difficoltà per chi, essere umano o animale, vi cade, di potere uscire. La velocità dell’acqua verrà resa pertanto più impetuosa e pericolosa lungo quelle che appaiono autentiche “piste di bob”. Ci sembra che siano stati pertanto violati i principi dell’Unione europea nelle direttive Uccelli e nella Nature restoration law. Mi è stato risposto che il consorzio è gestito dai comuni stessi e le risorse sono quelle del PNRR giustificate dal fatto che permettono di ridurre le perdite dai canali. Inoltre questi interventi sono legittimati da una norma del Regio Decreto del 1904.
Riteniamo ambientalmente molto grave quanto è avvenuto. È mai possibile che il PNRR possa giustificare opere che vanno in direzione opposta alla tutela ambientale privilegiando la tutela degli interessi di pochi a fronte di quelli dell’ambiente nel 2026? Inoltre parlare della necessità di ridurre le perdite sembra inappropriato. Se davvero si captasse tutta l’acqua senza perdite si
provocheranno desertificazione in alcuni territori e inondazioni in altri. Infine politicamente è inaccettabile che la gestione delle acque sia fatta secondo leggi del 1904, senza battere ciglio.
Auspichiamo che il consorzio modifichi la sua politica prima che le conseguenze delle sue azioni modifichino l’ambiente friulano in modo irreversibile.” Così si è espresso Furio Honsell consigliere regionale di Open Sinistra FVG.




