Vigile donna “marinava” il lavoro, beccata anche grazia al Gps

Invece di andare a lavorare, se ne andava a spasso a spese dei contribuenti. Un classico caso della statalità all'italiana. Peccato che ad approfittare della sua posizione privilegiata non fosse un impiegato d'ufficio, ma addirittura un agente di polizia locale di Ronchi dei Legionari. Una donna, per l'esattezza, che se ne andava in giro (oltre al danno la beffa) con tanto di divisa addosso e auto di servizio. Un vizietto ripetuto per ben 29 volte con un totale di 28 ore "sbaffate". E così la Procura della Repubblica di Gorizia ha chiesto il rinvio a giudizio dell'agente. I reati ipotizzati, inoltre, sono per truffa aggravata ai danni del Comune, peculato, falsità ideologica e falso in atto pubblico, per aver attestato nei fogli di servizio fatti non veri.
Sperare di nascondere le proprie tracce viaggiando su un'auto dotata di Gps satellitare come le auto delle forze dell'ordine, non è idea molto furba.
Le indagini sono scattate ad opera della Guardia di finanza di Gorizia che, dopo aver ricostruito le assenze con controlli incrociati di orari, confronti con le informazioni del gps, controlli dei tabulati telefonici, delle riprese video per poi passare alla perquisizione della casa e la raccolta di testimonianze, finendo con un pedinamento vero e proprio, ha avuto sufficiente materiale per agire secondo quanto stabilito dalla legge.