Giornata internazionale di azione per i fiumi: Honsell (Open) richiama attenzione su tutela corsi d’acqua

In occasione della Giornata internazionale di azione per i fiumi, che si celebra il 14 marzo, il Consigliere regionale Furio Honsell richiama l’attenzione sull’importanza della tutela dei corsi d’acqua e della
biodiversità fluviale, temi che negli ultimi anni sono stati al centro dell’attività politica di Open Sinistra FVG in Consiglio regionale. “I fiumi – afferma Honsell – non sono semplicemente infrastrutture naturali per il deflusso dell’acqua ma sono ecosistemi complessi, corridoi ecologici fondamentali e spazi di  relazione tra ambiente, paesaggio e comunità. La loro tutela riguarda la sicurezza idraulica, la
biodiversità, la qualità delle acque e la qualità della vita dei territori che li attraversano.”
“Ricordo che nel corso delle ultime due legislature – prosegue il Consigliere – come Open Sinistra FVG abbiamo presentato numerose iniziative per promuovere una gestione sostenibile dei corsi d’acqua, sia attraverso atti legislativi sia tramite iniziative ispettive e di indirizzo politico.”
“Tra queste iniziative – sottolinea Honsell – vi è la Proposta di legge regionale sui Contratti di Fiume, presentata nel 2025, che mira a rafforzare e rendere più organico il ruolo di questi strumenti di governance ambientale: i Contratti di Fiume sono infatti uno strumento moderno di democrazia partecipativa e di pianificazione territoriale, che consente di affrontare in modo integrato questioni come la sicurezza idraulica, la riqualificazione ambientale, la valorizzazione del paesaggio e lo sviluppo sostenibile delle aree fluviali.” “In un contesto segnato dal cambiamento climatico e dall’aumento degli
eventi meteorologici sempre più estremi e violenti – conclude il Consigliere – la tutela dei fiumi diventa ancora di più strategica. Proteggere i corsi d’acqua significa investire nel futuro del territorio. I fiumi devono essere riconosciuti come beni comuni fondamentali e, sempre più, come soggetti, ancorché non umani, portatori di diritti, la cui gestione richiede conoscenza scientifica, responsabilità istituzionale e partecipazione delle comunità locali.”