Al via corso di formazione online gratuito rivolto a operatori impegnati con richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale

Dal 16 febbraio al 27 aprile a Pordenone parte il corso “La tutela dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale alla luce della normativa in vigore”, rivolto prevalentemente a operatori e educatori che lavorano con richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, minori e adulti. Docenti del corso le avvocate Tamara Amadio e Valentina Masotto del CIR –Consiglio Italiano per i Rifugiati, 10 gli incontri previsti per un totale di 20 ore che si svolgeranno tutti da remoto, a causa delle restrizioni per il contenimento del contagio da Covid-19. Le lezioni si terranno una volta la settimana in orario da concordare, al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Iscrizioni entro il 7 febbraio scrivendo all’indirizzo c.quadrio@itaca.coopsoc.it. La partecipazione al corso è gratuita. Si avvia alla conclusione il progetto triennale INSPIRE – INnovazione SPerimentazione e IntegRazionE, guidato dall’ente capofila Civiform, che coinvolge tre delle quattro province del Friuli Venezia Giulia, nelle quali gli enti partner lavorano a vario titolo e per larga parte con persone straniere, nello specifico richiedenti asilo e rifugiati, e minori stranieri non accompagnati. Cofinanziato dall’UE nell’ambito del Fondo asilo migrazione e integrazione (FAMI) 2014-2020, INSPIRE si propone di facilitare il processo di integrazione di minori e adulti stranieri con fragilità e difficoltà di apprendimento, presenti in Friuli Venezia Giulia, attraverso una più efficace accoglienza linguistica, procedure omogenee e l’attivazione di percorsi formativi con metodologie didattiche innovative. Il progetto nasce, infatti, dalla necessità di agevolare il processo di integrazione da un lato dei minori, per lo più senza sostegno parentale (Minori Stranieri Non Accompagnati MSNA), e dall’altra degli adulti stranieri migranti in Italia (Richiedenti Asilo Rifugiati RAR), che spesso evidenziano serie difficoltà nell’apprendimento della lingua dovute ad una scarsa o inesistente alfabetizzazione nel Paese di origine o a problematicità collegate a vissuti traumatici. Una migliore conoscenza della lingua italiana può consentire, infatti, una migliore acquisizione delle competenze civiche e sociali fondamentali per favorire l’integrazione socio culturale. Partner di progetto sono per la provincia di Trieste ICS – Consorzio italiano di solidarietà e Djiaski Dom, per la provincia di Udine Civiform, Oikos Onlus e Casa Immacolata, per la provincia di Pordenone Cooperativa sociale Itaca, Fondazione Opera Sacra Famiglia, IRES Fvg e Hattivalab di Udine. Nell’arco di questi tre anni, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria da Covid-19 ancora in corso, sono state svolte diverse azioni da parte della Cooperativa Itaca sul territorio di Pordenone e della regione Friuli Venezia Giulia. Già nel 2020 è stato intrapreso il corso per insegnanti di italiano L2 dapprima rivolto a educatori e operatori sulla metodologia VAM (Video alfabetizzazione multisensoriale). Successivamente, con il personale formato e grazie ad una convenzione di collaborazione con la Cooperativa Nuovi vicini, che sul territorio cittadino di Pordenone è l’unica ad occuparsi di richiedenti asilo e rifugiati, sono stati svolti nel 2021 quattro corsi con i beneficiari finali del progetto, adulti stranieri richiedenti asilo e rifugiati, con l’uso di metodologie didattiche che favorissero l’uso dell’audio visivo (VAM) e sono stati posti in essere tre dei quattro corsi previsti sulle tematiche del lavoro e della sicurezza.  Tornando all’oggetto della formazione, il corso si propone di aggiornare le conoscenze normative di tutti coloro che, a vario titolo, lavorano con richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ed interna. In particolare, i temi trattati verteranno sulla normativa in vigore e sulle procedure in materia di immigrazione e asilo, fornendo un quadro aggiornato sul fenomeno e i suoi risvolti, con particolare attenzione al tema della vulnerabilità, della tratta e dello sfruttamento lavorativo. L’obiettivo finale è fornire le competenze necessarie alla comprensione ed interpretazione dei fenomeni, mettendo a disposizione gli strumenti per agire con professionalità nel lavoro di accoglienza ed inclusione.