Ancestrale Project. Nata in Friuli la comunità degli allevatori etici: 8 modelli per il futuro del territorio

Nella cornice di Borgo Castello a Gorizia, tra le sale della Chincaglieria Gastronomica della chef Chiara Canzoneri, domenica 14 giugno è nata ufficialmente la prima comunità di Ancestrale Project in Friuli Venezia Giulia: un movimento culturale, etico e territoriale che unisce allevatori, chef e cittadini attorno ai valori della sostenibilità profonda, del rispetto dei cicli naturali e della trasformazione sostenibile dei sistemi alimentari locali. Quello che Ancestrale Project custodisce non è semplicemente cibo: è un patrimonio culturale immateriale fatto di saperi tramandati, gesti quotidiani e relazioni tra uomo, animale e terra. Una cultura millenaria che unisce persone e paesaggi, comunità e stagioni, e che la Convenzione UNESCO del 2003 riconosce come parte viva dell’identità di un luogo. Un patrimonio che rischia di scomparire in silenzio — non per mancanza di valore, ma per mancanza di sguardo.
Ancestrale Project è anche un progetto di innovazione sociale: non un ritorno romantico al passato, ma una visione precisa del futuro. Allevatori e allevatrici del Friuli Venezia Giulia che hanno scelto di produrre rispettando i tempi degli animali, i cicli delle stagioni e l’equilibrio di un paesaggio che ha memoria. Le loro storie raccontano come sia possibile costruire modelli di sviluppo rurale capaci di generare coesione, economia locale e tutela ambientale allo stesso tempo — ispirando forme di ritorno alla terra, turismo consapevole e memoria condivisa. L’idea nasce da una riflessione di Joško Sirk, fondatore del ristorante Al Cacciatore della Subida, sulla sproporzione tra il rispetto con cui la caccia valorizza ogni parte dell’animale e lo spreco sistemico che caratterizza la filiera convenzionale. Condivisa con la chef Chiara Canzoneri e con il macellaio selezionatore Antonio Bonelli di Cormons, questa urgenza etica è diventata un progetto strutturato, candidato con successo al bando CAR2GO! dell’INTERREG Italia–Austria, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale del Friuli Venezia Giulia. “Il progetto nasce con l’intento di veicolare attraverso la cucina una filosofia che mette al centro il rispetto per il territorio e la connessione tra produttori e chef. Non si tratta solo di preparare piatti: si tratta di raccontare una storia, di sensibilizzare il pubblico all’importanza di scelte consapevoli, di creare un legame diretto con chi produce scegliendo ingredienti freschi, stagionali e rispondenti a rigidi parametri etici.”

Il booklet editoriale e la piattaforma digitale www.ancestraleproject.it raccolgono le prime otto storie d’eccellenza del territorio regionale: dalla Fattoria Sant’Eliseo di Majano con le
sue uova arcobaleno, alla Valle del Lovo di Carlino con l’acquacoltura etica in laguna; dalla Fattoria Antonič nel Carso che protegge la pecora carsolina, all’azienda L’Asan e la Mussa
di Cividale del Friuli con il recupero dell’asino Ragusano; dall’apicoltura di Sara Devetak a San Michele del Carso, alla Fattoria Zoff di Borgnano con l’allevamento biologico di vacche
Pezzate Rosse; dalla Macelleria Bonelli di Cormons con la sua selezione e frollatura tradizionale, alla Fattoria Ermacora di San Giovanni al Natisone, dove il legame empatico con i bovini da carne rifiuta la logica dei grandi numeri industriali. A tessere la trama narrativa e progettuale è Netural Coop Impresa Sociale, organizzazione specializzata nella valorizzazione territoriale, nell’innovazione sociale e nella progettazione culturale per i contesti rurali e marginali. Attraverso metodologie partecipative e approcci transdisciplinari — che integrano ricerca, comunicazione, design e attivazione di comunità — Netural Coop opera nella convinzione che i luoghi periferici siano spesso i più fertili per immaginare alternative. Ancestrale Project è, in questo senso, un progetto pienamente “Netural”: un’iniziativa capace di coniugare salvaguardia della memoria storica, sviluppo rurale sostenibile e sperimentazione di nuove forme di comunicazione, dimostrando che questo Friuli consapevole esiste già. La piattaforma www.ancestraleproject.it rimarrà aperta per accogliere nuove realtà etiche del territorio. L’invito è rivolto a tutti — allevatori, chef, cittadini e istituzioni — a diventare custodi e ambasciatori di questa visione: ogni scelta consapevole nel quotidiano può generare effetti a catena sull’economia locale, sulla salute e sulla tutela ambientale.

Ancestrale Project è un progetto finanziato nell’ambito del programma INTERREG V-A Italia–Austria 2014–2020, bando CAR2GO!, finalizzato alla valorizzazione dei patrimoni culturali
immateriali del Friuli Venezia Giulia. Soggetto attuatore: Netural Coop Impresa Sociale.