Apre la nuova sede di Tolmezzo del Centro Servizi Volontariato del FVG luogo di incontro e di riferimento per tutte le Associazioni

Venerdì prossimo 27 maggio, alle ore 17.30, a Tolmezzo si inaugura la nuova sede del Centro Servizi Volontariato per la Carnia Val Canale - Canal del Ferro.
Operativo su cinque sedi regionali (Pordenone, Trieste, Udine, Gorizia e Tolmezzo), il CSV FVG conferma il suo fondamentale impegno, al fianco delle Associazioni e delle Amministrazioni locali, per la costruzione di una comunità solidale e viva. In Via della Vittoria 4 – nel palazzo che ospita anche l’Infopoint di PromoTurismoFVG e le aule didattiche del Museo Carnico delle Arti Popolari "Michele Gortani" – apre le porte al pubblico uno spazio del tutto rinnovato: un luogo fisico in cui ritrovarsi, una vera boccata d’ossigeno per tutte le Associazioni del territorio che durante la pandemia hanno dovuto fare riferimento quasi esclusivamente ai servizi on line. Un attesissimo taglio del nastro quindi, quello del 27 maggio, alla presenza del Presidente del Centro Servizi Volontariato del FVG Roberto Ferri, del Direttore Federico Coan e del Presidente della Comunità di Montagna della Carnia Ermes De Crignis. Insieme a loro, a confermare l’importanza che questo luogo, e questo servizio, rivestono per un territorio ampio e diversificato, anche i rappresentanti e i volontari di tante Associazioni. “È l’occasione per dare visibilità alle Associazioni e alle loro numerose iniziative, – sottolinea Anna Raspar, animatrice territoriale per Carnia Val Canale - Canal del Ferro insieme a Giovanna Marchesich – per confermare l’importanza del CSV FVG quale riferimento per il Terzo settore nelle zone della montagna friulana: riferimento non soltanto per le diverse Associazioni che animano il territorio, nell’ottica di favorirne l’attività quotidiana e la progettualità di rete, ma anche per gli Enti locali che con il volontariato si interfacciano”. A impreziosire la cerimonia d’inaugurazione anche l’esibizione del Coro Zahre di Sauris e una presentazione del Brovadâr, prodotto della sapienza contadina che è divenuto Presidio Slow Food, a cura delle “Donne per il Brovadâr” di Moggio Udinese. Per l’occasione, infine, viene esposta la cucina mobile che è a disposizione di tutte le associazioni del territorio.