Assestamento di bilancio Regione Fvg: distribuzioni di prebende dalla maggioranza, il no delle opposizioni

“Con un valore complessivo di 1 miliardo e 70 milioni di euro, l’Assestamento di bilancio 2026 conferma la solidità della programmazione finanziaria della Regione e la capacità dell’Amministrazione di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti per cittadini, imprese e territori. È una manovra che rafforza tutte le principali linee strategiche di governo, sostenendo lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia con una visione di lungo periodo e con un’attenzione costante alla sicurezza, alla competitività e alla qualità della vita delle nostre comunità”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli al termine dell’approvazione della legge di Assestamento di bilancio da parte del Consiglio regionale, ma per dirla in maniera diretta ancora una volta si è trattata in molti casi (non in tutti per fortuna) di elargizioni molto “finalizzate” non al bene comune ma a quello di determinati soggetti o gruppi. Alla fine sul voto finale 27 sono stati i sì del Centrodestra rispetto ai 18 no delle Opposizioni e all’astensione di Pisani della Ssk.

Questi i commenti  delle opposizioni, tralasciamo invece le note di giubilo dei singoli consiglieri di maggioranza:

 

Assestamento: Carli (Pd), parziale ascolto e occasioni mancate

«Una rondine non fa primavera. Abbiamo registrato un clima di maggiore ascolto rispetto al passato e alcune nostre proposte sono state accolte, soprattutto sul fronte della salute. Ma il giudizio complessivo resta negativo: davanti a risorse straordinarie, questa manovra non affronta i problemi strutturali del Friuli Venezia Giulia». Lo afferma il consigliere regionale Andrea Carli (Pd), relatore di minoranza sull’assestamento di bilancio esprimendo il voto contrario del gruppo del Partito democratico alla manovra economica.

«Su sviluppo e attività produttive – continua Carli – non sono state accolte le nostre proposte sul Fondo innovazione e sul potenziamento dell’Ufficio studi per le prospettive della nostra manifattura. Sul clima si finanziano interventi puntuali, soprattutto per acquisti di climatizzatori, ma resta irrisolto il tema decisivo della rete elettrica, senza la quale non si può realizzare la tenuta di un maggiore carico e una vera transizione alle rinnovabili. E sul rischio idrogeologico, nonostante le risorse stanziate, il grande tema della sicurezza del Tagliamento resta fermo al palo, condizionando una serie di altri interventi».

E ancora, continua, «oltre 200 milioni destinati ai Comuni sono una cifra importante, ma senza affrontare il problema strutturale dell’efficienza degli enti locali rischiano di diventare ulteriore avanzo, andando ad aggiungersi al miliardo già nelle loro casse. Anche le nostre proposte sull’intelligenza artificiale e sul rafforzamento della Polizia locale sono state respinte».

Infine, sul lavoro e sulla formazione, Carli contesta la sottovalutazione del fenomeno dei giovani che lasciano il Fvg: «Dire che il problema è meno sentito che altrove non significa risolverlo. Se non arrivano idee nuove, si rischia persino di negarlo. A questo punto – conclude con ironia – proporremo una misura contributiva per mandare ai nostri giovani all’estero una maglietta con scritto: “Io ero FVG”».

Assestamento di bilancio, Honsell (Open): dopo otto anni Fedriga continua a gestire l’ordinario, ma al Fvg serve visione per il futuro

“Abbiamo votato contro il Disegno di legge di Assestamento perché rappresenta l’ennesima occasione mancata. La Giunta Fedriga dispone di risorse straordinarie, ma continua a impiegarle attraverso una molteplicità di contributi e finanziamenti frammentati, senza affrontare con decisione le grandi sfide che determineranno il futuro del Friuli Venezia Giulia.” Lo afferma in una nota il consigliere regionale Furio Honsell di Open Sinistra FVG, al termine dell’esame del DDL n. 93.
“Otto anni di governo avrebbero dovuto essere sufficienti per definire una chiara strategia di sviluppo. Invece continuiamo ad assistere a una politica che privilegia interventi episodici e distribuisce risorse in molti settori, senza individuare poche grandi priorità sulle quali concentrare gli investimenti pubblici.” “Nel frattempo la nostra regione continua a perdere giovani laureati, fatica ad attrarre lavoratori qualificati, registra una crescente carenza di personale nei servizi essenziali, soffre una crisi abitativa sempre più evidente e affronta gli effetti dei cambiamenti climatici rincorrendo le emergenze anziché prevenirle. Sono problemi che richiedono politiche integrate, programmazione e una visione di lungo periodo, non una sommatoria di misure scollegate tra loro.” “Il problema, dunque, non è la quantità delle risorse disponibili, ma il
loro impiego. Un Assestamento dovrebbe indicare una direzione precisa, fissare obiettivi strategici e misurare i risultati delle politiche pubbliche. In questo provvedimento, invece, prevale una logica che guarda al consenso immediato più che alla costruzione del futuro.” “Per questo il nostro voto contrario non riguarda i singoli interventi, alcuni dei quali possono anche essere condivisibili, ma l’impostazione complessiva del provvedimento. Il Friuli Venezia Giulia ha bisogno di una classe politica capace di compiere scelte, investendo con decisione su innovazione, sanità, formazione, sostenibilità ambientale e qualità del lavoro. Dopo otto anni di governo non bastano più gli annunci.”

Assestamento. Capozzi (M5S): Disponibilità enormi senza coraggio, manovra da bocciatura
“Una dichiarazione di voto esprime un giudizio politico complessivo. Di fronte a una disponibilità di risorse senza precedenti, nel caso della ricchissima manovra di Assestamento estivo che siamo stati chiamati a valutare, è mancato il coraggio di imprimere una direzione diversa e moderna al futuro del Friuli Venezia Giulia. Per questo motivo il nostro voto è contrario al testo esaminato: non perché manchino interventi positivi, ma perché riteniamo che tutti questi fondi avrebbero potuto e dovuto essere orientati con una visione più strategica, più strutturale e più capace di affrontare le grandi sfide che ci attendono ma, soprattutto, in grado di fronteggiare troppi nodi, al momento, ancora irrisolti”.

Lo evidenzia, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che affida a un commento conclusivo alcuni passaggi contenuti nella sua dichiarazione di voto, espressa pochi minuti prima davanti all’Aula, riunita in seduta plenaria nell’emiciclo di piazza Oberdan a Trieste.

“Mai come in questo caso – aggiunge l’esponente pentastellata – la Regione Fvg ha potuto contare su una dotazione finanziaria così importante. Proprio per questo motivo, un giudizio sull’assestamento di bilancio non può limitarsi a un puro e semplice elenco degli stanziamenti. La vera domanda è: quale idea di Regione si sta costruendo grazie all’utilizzo di tutte queste risorse forse irripetibili?”.

“La differenza – precisa Capozzi – non sta quindi nelle ingenti cifre disponibili, ma nelle priorità e nella visione politica che ne guidano la distribuzione. Noi avremmo fatto scelte diverse e avremmo investito con maggiore decisione sulle cause, non solo sugli effetti”.

“Ciononostante, la nostra è stata un’opposizione seria e costruttiva. Pur esprimendo un giudizio complessivamente negativo sul provvedimento, riconosciamo comunque – sottolinea la rappresentante del M5S – gli elementi positivi contenuti in questo Assestamento: sarebbe intellettualmente disonesto negarlo”.

“Abbiamo sostenuto le misure che ritenevamo utili e siamo soddisfatti che alcune nostre proposte siano state accolte: dalle risorse per i Campionati Universitari Nazionali, che torneranno nella nostra regione dopo quindici anni grazie a un nostro emendamento, fino allo stanziamento di un milione e 500mila euro destinato al test del Dna fetale (Nipt). Senza dimenticare i contributi per gli assorbenti e l’introduzione dello screening neonatale per la leucodistrofia metacromatica”.

“Sul calo demografico, invece, non ci saremmo limitati a rafforzare i contributi economici, ma avremmo costruito un sistema di servizi – conclude Capozzi – capace di accompagnare le famiglie nel tempo. Avere un figlio non è una sfida che dura un anno, ma una responsabilità che cresce ogni giorno di più. Sarebbero, inoltre, serviti maggiori investimenti anche per trattenere i giovani in regione: il problema, infatti, non è soltanto formarli bene, ma creare le condizioni affinché scelgano di restare in Friuli Venezia Giulia. Una maggiore priorità, inoltre, avrebbe dovuto essere riservata per il comparto della sanità – affrontando con determinazione il tema delle liste d’attesa – e anche al governo del territorio, con una pianificazione più chiara e condivisa, capace di prevenire i forti conflitti sorti intorno agli impianti energetici, al progetto di termovalorizzatore a San Giorgio di Nogaro e alla gestione del Tagliamento”.

Pellegrino (AVS): Assestamento di bilancio con un occhio alle prossime tornate elettorali

“In questi giorni ho provato a denunciare le crescenti disuguaglianze e la mancanza di risposte strutturali, ma i miei emendamenti su sanità pubblica, ambiente, tutela delle vittime di genere, trasporto per persone fragili, caccia e alloggi per i lavoratori sfruttati sono stati tutti bocciati.”
Così in una nota la Consigliera Regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, a margine del DDL 93 ‘Assestamento del bilancio per gli anni 2026-2028’
“Ancora una volta è emerso con forza come ci sia la precisa volontà di privatizzare lo stato sociale, ovvero di finanziare e affidare i servizi ai privati affinché suppliscano alle carenze del settore pubblico, sempre più soffocato e svuotato di contenuti.
Unica nota positiva – prosegue l’esponente RossoVerde – è stato lo stanziamento di fondi per il condizionamento negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e l’odontoiatria dedicata ai pazienti non collaborativi, fondamentale per assicurare cure adeguate e abbattere le liste d’attesa. Questo mio emendamento, di un milione di euro, è stato recepito dall’Assessore alla salute, il quale ha aggiunto ulteriori 500.000 euro, riconoscendo il valore della proposta.”
E incalza la consigliera di opposizione “Quasi un miliardo di euro a disposizione e usarlo per blindare il proprio elettorato è lo spettacolo a cui, nei fatti, abbiamo assistito in Aula in questi giorni. L’approssimazione delle prossime scadenze elettorali evidenzia una logica di distribuzione dei fondi pubblici orientata al mero consenso, a discapito delle reali necessità del territorio regionale.
Le criticità – conclude Pellegrino – sono evidenti e profonde, soprattutto quando trattiamo temi come il consumo di suolo, la cementificazione, la crisi sanitaria e le tante difficoltà ad arrivare a fine mese che sono diventate emergenze evidenti per molti e sotto gli occhi di tutti.”

Assestamento di bilancio, Liguori: “Serve una Regione più vicina alle persone, dalla sanità ai servizi essenziali”

«L’assestamento di bilancio è un’occasione per indicare priorità e dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Per questo abbiamo presentato proposte che guardano alla qualità della vita delle persone e al rafforzamento dei servizi pubblici essenziali».
Così la consigliera regionale Simona Liguori traccia il bilancio del lavoro svolto durante la sessione dedicata all’assestamento di bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia.
Tra le proposte avanzate da Liguori vi è quella di rafforzare la risposta alle urgenze minori nell’ambito delle Case della Comunità, affinché la riorganizzazione della sanità territoriale garantisca percorsi chiari, continuità assistenziale e un’integrazione efficace tra medici di medicina generale, continuità assistenziale e pronto soccorso.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tutela degli animali d’affezione, con la richiesta di rafforzare il sistema regionale di assistenza veterinaria pubblica, rendendolo più accessibile e integrato sul territorio, nella consapevolezza che il benessere animale rappresenta anche un tema di salute pubblica e di qualità della vita delle famiglie.
Un ulteriore ordine del giorno ha riguardato il trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di garantire un servizio più regolare, affidabile e meglio comunicato agli utenti, soprattutto nell’area urbana e suburbana di Udine, dove negli ultimi mesi si sono registrate numerose criticità.
Accanto a questi interventi, la consigliera ha presentato anche una proposta specifica dedicata alle persone affette da endometriosi, prevedendo l’avvio di una sperimentazione regionale per finanziare la riduzione o l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa per le prestazioni sanitarie comprese nei percorsi di cura della patologia. Una misura pensata per alleggerire il peso economico che molte donne sostengono durante un percorso terapeutico spesso lungo e complesso e per garantire un accesso alle cure sempre più equo.

Assestamento di bilancio. Moretuzzo (Patto): «Manovra, ennesima occasione persa»

«La manovra di bilancio approvata oggi dalla maggioranza, come sempre negli ultimi anni ricca, rappresentava una delle ultime occasioni per utilizzare al meglio le ampie risorse a disposizione dell’amministrazione regionale su questioni decisive per il futuro della Regione. Eppure, ancora una volta, su temi cruciali la maggioranza ha scelto di preoccuparsi più del consenso elettorale che del futuro del Friuli-Venezia Giulia», afferma il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica FVG, Massimo Moretuzzo, che ha espresso il voto contrario del Gruppo.

«Sul fronte ambientale si è persa l’ennesima possibilità di mettere in campo azioni significative per contrastare i cambiamenti climatici e per adattare la nostra terra alle loro conseguenze. Sono state respinte tutte le decine di proposte che abbiamo fatto in questo ambito, mutuando le migliori esperienze europee. Del resto, come potrebbe essere diversamente se l’Assessore competente sostiene che siamo alla vigilia di una nuova era glaciale?».

Moretuzzo sottolinea anche l’assenza totale di una riflessione seria sui temi dell’economia e del lavoro: «Nonostante gli ingenti stanziamenti pubblici degli ultimi anni, i dati sulla crescita dell’economia regionale riportati sul DEFR restano poco incoraggianti, con prospettive inferiori a quelle dell’intero Paese. Una situazione che avrebbe richiesto interventi importanti, invece le risorse si disperdono in mille rivoli, dalle centinaia di migliaia di euro per influencer e showgirl, ai milioni regalati agli alberghi 5 stelle e a iniziative promozionali di utilità discutibile».

Il capogruppo evidenzia le sperequazioni territoriali, «sempre più legate alle appartenenze politiche. È il caso di Udine, ancora una volta penalizzata dalla Giunta regionale. Il trattamento riservato alla Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine e al mercato ortofrutticolo, con un pesante taglio dei finanziamenti, è inaccettabile e privo di qualsiasi giustificazione. Mentre altrove si distribuiscono risorse in modo generoso, Udine viene sistematicamente colpita perché non allineata politicamente».

«Questa manovra conferma una linea politica che non guarda all’interesse generale della regione, ma a equilibri di parte – conclude Moretuzzo –. Continueremo a denunciare queste scelte e a chiedere che le risorse pubbliche vengano utilizzate in modo equo e responsabile».