Ater Gorizia – riparte il progetto di riqualificazione dell’ex Convitto Filzi

Dopo anni di attesa, il progetto di riqualificazione dell’ex Convitto Fabio Filzi di Gorizia entra nella sua fase operativa.

ATER Gorizia è nella fase conclusiva della procedura di gara per l’affidamento dell’incarico di demolizione dell’edificio di via Pola 5: le offerte dovranno pervenire entro l’8 giugno e nei giorni successivi sarà completato l’iter di affidamento. Salvo imprevisti, i lavori di demolizione dovrebbero concludersi entro la fine del 2026, rendendo l’area disponibile per le successive fasi progettuali e realizzative.

Il progetto affonda le radici nel 2016, quando l’area fu inclusa nel Programma Straordinario per la Riqualificazione Urbana e la Sicurezza delle Periferie delle Città, approvato con DPCM 25 maggio 2016. Un finanziamento importante — il costo complessivo degli interventi ammonta a 10,4 milioni di euro, di cui circa 7,1 milioni destinati ai lavori e 3,3 milioni a demolizione e somme a disposizione — che tuttavia aveva subito un lungo rallentamento. Ora, in accordo con il Comune di Gorizia, si è trovato il passo giusto per portarlo a compimento.

Una storia lunga sessant’anni

L’immobile fu costruito nei primi anni Sessanta per conto dell’I.S.E.S. (Istituto per lo Sviluppo dell’Edilizia Sociale) con destinazione a collegio maschile per i profughi giuliani e dalmati. Esaurita quella funzione, passò alla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, che lo utilizzò come sede dei corsi di formazione dell’I.R.Fo.P. (Istituto Regionale per la Formazione Professionale). Dalla metà degli anni Novanta, in seguito all’entrata in vigore della Legge 626/94 e al manifestarsi di segni di degrado strutturale, l’edificio venne dismesso e ridotto a magazzino e archivio. Nel 2002 la Giunta Regionale ne autorizzò la cessione ad ATER Gorizia.

Le analisi strutturali condotte successivamente hanno confermato che, in zona sismica come quella di Gorizia, un recupero del fabbricato avrebbe richiesto interventi invasivi difficilmente compatibili con i requisiti della normativa vigente (NTC 2018). La demolizione è diventata dunque la scelta tecnica obbligata — e insieme l’occasione per ripensare completamente l’area.

Prima di procedere, erano già stati eseguiti la bonifica dall’amianto presente nelle pavimentazioni e la rimozione dei serbatoi interrati dell’impianto di riscaldamento a gasolio. L’edificio da demolire ha una superficie coperta di 2.400 m² su un’area complessiva di 8.720 m².

Un progetto condiviso, due vocazioni distinte

La futura destinazione dell’area è frutto di una progettualità condivisa tra ATER Gorizia e il Comune, con ruoli chiaramente distinti. La porzione verso via Pola sarà di competenza comunale e accoglierà una palestra conforme agli standard CONI — con una superficie di 995 m² — oltre a un campo di calcetto a 5 di 500 m², con tribune dotate di posti a sedere. L’impianto sarà aperto alla vicina scuola elementare di via Zara e disponibile per attività sportive pomeridiane. Il Comune ha già affidato la relativa progettazione.

La seconda area, con accesso veicolare indipendente, sarà invece interamente sviluppata e gestita da ATER: qui sorgerà un edificio residenziale di 12 alloggi destinati a fasce protette, su tre piani per un’altezza di 9,7 metri e una volumetria di 3.900 m³. Il progetto prevede riscaldamento centralizzato, ascensore e pannelli fotovoltaici a sostegno dei consumi degli impianti comuni, con un approccio orientato all’efficienza energetica e alla sostenibilità. La progettazione avverrà con moderna metodologia BIM.

L’obiettivo condiviso è quello di creare un polo di aggregazione in una zona periferica della città, capace di offrire servizi a generazioni diverse riducendo al minimo i costi di gestione e l’impatto ambientale.