Attività Snpa in applicazione della legge Ecoreati. Dati 2015-2025
I dati sulle attività Snpa svolte in applicazione della legge “Ecoreati” (legge 68/2015) sono disponibili, aggiornati al 2025, in questa pagina del portale snpambiente.it.
Ispra e le Arpa/Appa contano complessivamente 970 dipendenti con qualifica di Ufficiale di polizia giudiziaria (dato al 31 dicembre 2025). In un anno, l’intero Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha formulato 2.073 contestazioni relative ai reati previsti dal Decreto legislativo 152 del 2006. Sono 1.056 le prescrizioni impartite nel 2025 dagli Ufficiali di polizia giudiziaria del Snpa, volte a regolarizzare le situazioni contestate, secondo la procedura di estinzione dei reati introdotta dalla legge 68/2015 per le violazioni di minore entità.
I dati sull’applicazione della legge “Ecoreati” in ambito Snpa sono disponibili su base annuale dal primo anno di applicazione della normativa, sia come dato complessivo che col dettaglio per singolo ente del sistema, secondo una griglia di indicatori che è stata progressivamente incrementata nel tempo. Come è noto, l’ordinamento assegna a Ispra e alle Arpa/Appa compiti di supporto agli organismi giudiziari, in particolare per gli accertamenti tecnici necessari alle attività inquirenti, inoltre dà la possibilità di assegnare direttamente agli ispettori Snpa funzioni di polizia giudiziaria. È dunque significativo il contributo del Sistema nazionale al contrasto e alla prevenzione delle condotte illecite a danno dell’ambiente, che si traduce in un impegno quotidiano a supporto di Forze dell’Ordine e Magistratura. Una parte significativa di questo lavoro è appunto ricostruibile attraverso le cifre sull’applicazione della legge “Ecoreati”. Il dettaglio dei dati raccolti sistematicamente costituisce anche una base per valutare l’efficacia delle procedure estintive introdotte dalla legge 68 del 2015 e l’evoluzione nel tempo dell’attività di controllo ambientale svolta dal Snpa.


Ecoreati
La cosiddetta “legge ecoreati” (legge 22 maggio 2015 n. 68) ha modificato notevolmente la materia dei reati ambientali. Infatti, da una parte ha rafforzato la tutela penale dell’ambiente prevedendo alcune nuove fattispecie di delitto per le violazioni più gravi, inserendo all’interno del Codice penale il nuovo Titolo VI-bis “Dei delitti contro l’ambiente”, dall’altra, ha introdotto una nuova procedura di estinzione di alcuni reati ambientali di minore gravità, inserendo all’interno del decreto legislativo n. 152/2006 la Parte VI-bis “Disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale”. In sostanza, con tale modifica al codice dell’ambiente, è stato introdotto un procedimento che consente di estinguere alcune fattispecie di reati ambientali di natura contravvenzionale tramite l’adempimento alle prescrizioni impartite dall’organo accertatore. Tali casi, pur se caratterizzati da minore gravità, sono numericamente molto rilevanti nel panorama degli illeciti ambientali.
La legge sugli ecoreati impatta in modo significativo sulle attività del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa), in quanto Ispra e le Agenzie ambientali sono i soggetti tecnici istituzionalmente preposti al controllo e alla vigilanza ambientale.
È proprio sull’applicazione della procedura estintiva che il Sistema è maggiormente coinvolto, sia attraverso l’operato delle Agenzie che dispongono al proprio interno di personale dotato della qualifica di Ufficiale di polizia giudiziaria (Upg), che è direttamente coinvolto nell’impartire le prescrizioni durante le attività di controllo, sia attraverso quelle che non hanno personale con tale qualifica, che contribuiscono comunque all’applicazione della procedura estintiva, ad esempio nella fase di asseverazione tecnica delle prescrizioni impartite da altri organi o, in molti casi, anche come supporto alla Polizia giudiziaria nelle varie fasi di applicazione della norma.
Vista la rilevanza di tali attività, nell’ambito del Snpa è stato costituito un presidio permanente attraverso l’istituzione di una specifica Rete tematica, articolazione istruttoria del Consiglio Snpa che riunisce esperti di Ispra e delle Arpa/Appa, con l’obiettivo di affrontare le problematiche connesse all’applicazione della legge 68/2015 e per raccogliere i dati relativi alla sua applicazione nel Sistema.
Le principali attività che vengono svolte sono:
• aggiornamento della banca dati sugli indirizzi e orientamenti emessi da parte dei soggetti coinvolti nell’applicazione della norma (in particolare le Procure, gli organi di Polizia Giudiziaria, le amministrazioni competenti);
• predisposizione di linee guida per uniformare l’approccio all’applicazione della procedura estintiva delle contravvenzioni ambientali nel Sistema che, oltre a fornire indicazioni per gli operatori del Snpa, costituiscono un utile riferimento ormai riconosciuto anche per gli altri soggetti che operano nel settore;
• raccolta ed elaborazione dei dati relativi all’applicazione della legge ecoreati nel Snpa, che vengono utilizzati anche per la predisposizione del contributo al Rapporto Ecomafia pubblicato ogni anno da Legambiente.
Dati sull’applicazione della legge ecoreati nel Snpa




