Autonomia: Fedriga dal meeting di Rimini per il Fvg si dice favorevole al potenziamento della specialità. Poi in diretta “Facebook” smentisce di avere difficoltà con la sua maggioranza in regione

Come previsto il governatore del Fvg questa mattina è intervenuto al panel "Le Regioni e l'autonomia differenziata" organizzato presso il 40° Meeting di Rimini: un dibattito al quale hanno preso parte anche i presidenti Attilio Fontana (Lombardia), Giovanni Toti (Liguria), Maurizio Fugatti (Provincia autonoma di Trento), Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) e Nello Musumeci (Sicilia). Fedriga ha spiegato che il Friuli Venezia Giulia è al fianco delle Regioni a Statuto ordinario che hanno avanzato allo Stato la richiesta di quote di autonomia ed è al contempo impegnata ad acquisire più competenze per sé.
"Parlare di autonomia - ha rimarcato Fedriga - significa in primo luogo parlare di responsabilità e di taglio agli sprechi, alimentando la collaborazione e il dialogo tra lo Stato e le Regioni al fine di alleggerire i processi e rispondere meglio, in ultima analisi, alle esigenze dei cittadini." Se molte Regioni a Statuto ordinario hanno manifestato l'intenzione di superare il modello centralista, lo stesso Friuli Venezia Giulia punta a guadagnare ulteriori quote di autonomia. "La regionalizzazione della scuola rappresenta infatti - secondo Fedriga - un obiettivo sul quale l'Amministrazione è già al lavoro nella prospettiva di risolvere, attraverso l'attribuzione diretta delle competenze in materia, i problemi di risorse e di organico che, oramai cronicamente, affliggono il nostro sistema educativo." Il tutto, ha concluso il governatore, "senza generare scontri tra le istituzioni, ma abbandonando logiche assistenzialiste e avviando invece una nuova stagione fondata sui principi di responsabilità, libertà ed efficienza". Fin qui la cronaca dell'evento di Rimini, ma poi dall'auto in ritorno verso casa il governatore ha deciso, come ormai di moda per la politica che non ama il contraddittorio, di parlare direttamente ai cittadini con un comizietto in diretta Facebook per fare il punto, ha spiegato, della situazione alla luce della crisi di Governo nazionale e delle voci di una sua possibile partenza da Trieste. “Sono giorni effervescenti per la politica, ma anche tristi per i cittadini.... ha esordito inizierei smentendo le ricostruzioni fantascientifiche dei giornali, dopo la riunione di maggioranza di ieri. Ho letto che sarei pronto a dare le dimissioni per andare a fare il Ministro. Capisco che siamo ad agosto, ma io ho sempre detto che sono orgogliosamente il presidente del Fvg e voglio portare a termine il mandato”. Bisogna dire che le dichiarazioni di Fedriga possono ricordare la favola della volpe e dell'uva dato che le ultime sulla crisi vedono allontanarsi sia le elezioni anticipate che la possibilità di una riedizione di governo giallo-verde, ma in realtà quello che premeva smentire al governatore erano le voci relative ai mal di pancia nella maggioranza che lo sostiene in consiglio regionale. “La coalizione che mi appoggia sta lavorando bene. Se così non fosse, ho detto, come è naturale, non è che sto qui a tutti i costi per scaldare la poltrona. Da qui è nata la fake news di una mia partenza. Chiariamo tutto: si tratta di notizie non vere, sulle quali poi il Pd fa i comunicati stampa”. “In regione – prosegue il governatore - stiamo cambiando molte cose. Stiamo lavorando per la famiglia, ad esempio con il bonus per gli asili nido, il trasporto pubblico per gli studenti ridotto del 50%, taglio dell’Irap per chi investe in montagna e per i nuovi investimenti su tutta la regione, un contributo per le imprese che stabilizzano i lavoratori, il nuovo patto Stato-Fvg, investimenti sulle infrastrutture, sulle amministrazioni e sulla sicurezza”.
“Abbiamo fatto moltissime cose e forse per la foga non le ricordiamo abbastanza. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto prodotto e impegnarci a comunicarlo ai cittadini. Per questo – annuncia - tra poco faremo un bilancio di anno di governo”.
In realtà, per quanto Fedriga smentisca le notizie delle scintille interne alla sua maggioranza sono confermate da molte fonti a lui “vicine” e sono in sostanza confermate quando dice “non è che sto qui a tutti i costi per scaldare la poltrona”. Le parole pronunciate dal presidente della regione Massimiliano Fedriga di fronte ai litigi dei partecipanti all'incontro riportate in sintesi dal quotidiano Il Piccolo: "O la maggioranza resta unita oppure valuterò altre strade" vengono smentite oggi, anche se restano come possibile “arma” in mano al governatore, ma nascondono le difficoltà di relazione con le varie componenti che sostengono la sua giunta, difficoltà che sono certamente quelle relative agli enti locali e alle difficoltà di ripristino delle Province elettive per superare le Uti che tutti vorrebbero superare, ma non solo, mal di pancia riguarderebbero anche la gestione della sanità.