AVS: Il governo lavori per la pace, per il bene di imprese e cittadini

“Il prezzo della guerra criminale scatenata in Medio Oriente lo pagheranno, ancora una volta, cittadini e imprese. Una guerra folle voluta da Benjamin Netanyahu, ricercato per crimini di guerra, e da Donald Trump, miliardario megalomane che ha scambiato la grandezza dell’America con il bullismo globale.” Così in una nota Sebastiano Badin, segretario regionale di Sinistra Italiana.

“Mentre le bombe cadono, il governo italiano si limita a dichiarazioni vaghe. Intanto il petrolio ha superato i 100 dollari al barile e il prezzo del gas in Europa è aumentato in pochi giorni di circa il 50%, con il rischio concreto di una nuova fase di stagflazione. Ancora una volta il conto lo pagheranno famiglie e imprese, già provate dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina. Chi ci guadagna invece sono sempre gli stessi: l’industria delle armi e i grandi esportatori di gas naturale liquefatto statunitensi.
Cosa dice il governo di fronte a questa rapina? Come difende cittadini e imprese italiane? Per il momento sentiamo solo frasi di circostanza. Chiediamo al governo di attivarsi urgentemente in tutte le sedi europee e presso il G7 per chiedere una immediata de-escalation, evitando di coinvolgere l’Italia in una guerra che viola la nostra costituzione e i nostri interessi nazionali.
Rivolgiamo lo stesso appello al mondo produttivo e alle organizzazioni degli industriali del Friuli Venezia Giulia: chi rappresenta l’industria italiana chieda con forza la fine di questa guerra criminale, che arricchisce pochi miliardari legati alla produzione di armi ed energia, mentre impoverisce imprese e cittadini europei.
L’Italia deve stare dalla parte della pace, del diritto internazionale e della tutela concreta dei propri cittadini.”