Calano i fondi dal Ministero alle università del Fvg. 213 milioni per il 2026 erano 215 nel 2025. Ma dal Mur la raccontano diversa

Quale migliore struttura può esprimere al meglio il genio italico in stile “gioco delle tre carte”? La risposta è ovvia: Il Ministero dell’Università e della Ricerca che ci sa sapere giocando con numeri, date e percentuali che tutto va bene e che gli atenei del Fvg verranno profumatamente finanziati. Ma più che profumo si sente puzza di bruciato dato che, con “sapiente” genialità manipolatoria, si sono comparate pere con le mele. Il Mur ci fa infatti sapere che “il ministro Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i criteri di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), il principale strumento di finanziamento delle università statali destinato a sostenere il funzionamento degli atenei, la didattica, la ricerca e il personale e che agli atenei statali del Friuli-Venezia Giulia sono stati assegnati 213,8 milioni di euro, in linea con lo scorso anno. Nel dettaglio, spiega Bernini, all’Università degli Studi di Trieste sono destinati 97,8 milioni di euro, all’Università di Udine spettano circa 86,8 milioni, mentre alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) 29,2 milioni”. Fin qui sembra tutto regolare, anche se quel “in linea con lo scorso anno” vuol dire che non c’è alcun aumento, anzi, la realtà (omessa nel comunicato) è che nel 2025, i fondi stanziati dal MUR tramite il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per gli atenei del Friuli Venezia Giulia erano superiori di 1.335.585 euro, rispetto a quelli previsti per il 2026. Nello specifico nel 2025 si prevedeva le seguenti cifre: Università degli Studi di Trieste: 98,46 milioni di euro, Università degli Studi di Udine: 87,26 milioni di euro, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA): 29,41 milioni di euro, totale 215,14 milioni di euro. Se poi consideriamo che l’inflazione e in generale i costi sono aumentati, c’è una riduzione reale più alta. Ma l’azione di disinformazione o meglio di palese manipolazione, si manifesta ancora di più nella seconda parte della nota, quando si annuncia che i fondi sono in crescita del 21,4% ma, e qui sta il trucco, rispetto al 2019, confermando, spiegano con gaudio, il rafforzamento degli investimenti nel sistema universitario regionale. Insomma in 7 anni l’aumento non copre per nulla neppure l’inflazione. Da qui il magheggio, degno  dei migliori mazzieri dediti all’illusionismo d’azzardo di strada, è un crescendo: “Con il Fondo di finanziamento ordinario continuiamo ad aumentare le risorse per le università italiane e del Friuli-Venezia Giulia.

Anna Maria Bernini

Un impegno – spiega il Ministro Bernini – che si traduce in più capacità di programmazione per gli atenei, più sostegno alla ricerca, qualità della didattica e maggiori opportunità per studenti, ricercatori e docenti. Ma non basta investire di più, serve investire meglio. La nostra visione è chiara: rendere il sistema universitario italiano sempre più attrattivo e internazionale, capace di valorizzare il merito, offrire ai giovani maggiori opportunità e fare della conoscenza uno dei principali motori della crescita economica, sociale e civile del Paese”. Come è noto, spesso da parte della politica, le parole si lasciano scrivere e la fantasia diventa presunta realtà, basta ripetere ossessivamente i concetti e avere una stampa, nella migliore delle ipotesi “disattenta” quando non correa e il falso diventa vero o presunto tale basta dosare numeri reali con statistiche incomparabili ed il gioco è fatto.
Così il messaggio che si vuole far passare a livello nazionale è che il Fondo di Finanziamento Ordinario per il 2026, che ammonta a 9,415 miliardi di euro, ha avuto  un incremento del 26% ma rispetto al 2019 ma che però è di soli 25,6 milioni rispetto al 2025.  Complimenti al Mur per l’insegnamento della matematica e della statistica creativa.

Fabio Folisi