Convenzione fra Asufc e Udinese in barba alla carenza di medici. Ortopedici “prestati” a 80 euro l’ora per 360 ore

Foto di repertorio Foto di ankur saurav da Pixabay
“La collaborazione con l’Udinese Calcio Spa può certamente costituire una significativa opportunità ma, prima di tutto, rimane comunque intoccabile il diritto dei cittadini del Friuli Venezia Giulia alla salute e a una sanità pubblica che funzioni nei tempi dovuti”. Lo evidenzia, intervenendo attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che prende nuovamente la parola sul delicato tema della salute per evidenziare il fatto che “il Servizio Sanitario Regionale deve fare i conti con una forte carenza di medici specialisti, anche in Ortopedia, nonché con liste d’attesa che continuano a rappresentare un serio problema per i cittadini. In questo complicato contesto desta perciò concreti interrogativi il rinnovo della convenzione tra Asufc e Udinese Calcio Spa, che prevede l’impiego di dirigenti medici specialisti in Ortopedia per complessive 360 ore, al di fuori dell’orario di servizio” dietro compenso, si legge nella convenzione di 80 euro l’ora (più oneri di legge).
“Non mettiamo certamente in discussione l’opportunità di una collaborazione con una società sportiva professionistica. La questione è, piuttosto, un’altra: è davvero opportuno – aggiunge l’esponente pentastellata, che ha depositato un’interrogazione tematica negli uffici dell’Assemblea legislativa Fvg – utilizzare, in una situazione di evidente carenza di specialisti e di liste d’attesa così pesanti, i medici del Servizio sanitario pubblico per attività convenzionate con un soggetto esterno?”.
“È proprio questo che chiediamo di chiarire all’Esecutivo regionale – precisa Capozzi – attraverso i contenuti della nostra interrogazione: quanti professionisti sono coinvolti, quante ore vengono dedicate alla convenzione e, soprattutto, quale valutazione sia stata fatta sull’impatto di questa attività sulla disponibilità di specialisti e sulla conseguente possibilità di ridurre le liste d’attesa”.
“Siamo inoltre interessati ad appurare – domanda ancora la rappresentante del M5S, rivolta alla Giunta Fvg – quante visite e consulenze siano state effettuate dal 2020 a oggi, durante le 360 ore annue previste dalla convenzione e a quanto ammontino i corrispettivi riconosciuti ad Asufc. Allo stesso tempo, è necessario sapere anche quante visite in lista d’attesa in più si sarebbero potute effettuare nei tempi stabiliti, qualora i professionisti coinvolti in tale convenzione fossero stati attivati dall’Azienda con tale obiettivo e, infine, in quale orario vengono svolte le sedute ambulatoriali settimanali di visite ortopediche per i tesserati”.
“Se esistono realmente risorse professionali disponibili, la priorità – conclude Capozzi – dovrebbe essere sempre quella di garantire ai cittadini le visite nei tempi previsti”.
Scorrendo il testo della interrogazione, che potete scaricare in calce, la situazione delle liste d’attesa in ortopedia non è rosea, si legge: “presso le strutture di ASUFC le visite mediche ortopediche prescritte con Priorità B (Breve), da erogarsi entro 10 giorni, vengono erogate con un minimo di 29 e un massimo di 43 giorni di attesa e che, per poter ricevere una visita presso il Presidio Ospedaliero Universitario “Santa Maria della Misericordia”, sono necessari almeno 42 giorni di attesa; Ma di più, nell’anno 2025, secondo le modalità previste dal nuovo monitoraggio AGENAS, solamente il 19,6% delle visite ortopediche con priorità B (Breve) effettuate dall’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale è stato erogato entro i tempi stabiliti (163 su 831), con un’attesa media di 32,2 giorni. Sempre presso le strutture di ASUFC le visite mediche ortopediche prescritte con Priorità D (Differita), da erogarsi entro 30 giorni, vengono erogate con un minimo di 163 e un massimo di 175 giorni di attesa e che, per poter ricevere una visita presso il Presidio Ospedaliero Universitario “Santa Maria della Misericordia”, sono necessari almeno 175 giorni di attesa.
Nell’anno 2025, secondo le modalità previste dal nuovo monitoraggio AGENAS, solamente il 19,3% delle visite ortopediche con priorità D (Differita) effettuate dall’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale è stato erogato entro i tempi stabiliti (142 su 736), con un’attesa media di 110,8 giorni.
Sempre presso le strutture di ASUFC le visite mediche ortopediche prescritte con Priorità P (Programmata), da erogarsi entro 180 giorni, vengono erogate con un minimo di 81 e un massimo di 206 giorni di attesa e che, per poter ricevere una visita presso il Presidio Ospedaliero Universitario “Santa Maria della Misericordia”, sono necessari almeno 206 giorni di attesa. Nell’anno 2025, secondo le modalità previste dal nuovo monitoraggio AGENAS, solamente
il 25,5% delle visite ortopediche con priorità P (Programmata) effettuate dall’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale è stato erogato entro i tempi stabiliti (25 su 98), con un’attesa media di 139,5 giorni. In conclusione scrive sempre Capozzi nell’interrogazione, nel report sulle liste d’attesa nella sanità pubblica, voluto dal Ministro della Salute Orazio Schillaci e pubblicato dal Sole 24 Ore, per quanto riguarda le visite ortopediche, il Friuli
Venezia Giulia presenta il 47 per cento di ritardi gravi ed è la regione peggiore”.
Che dire, una strategia per gli ammalati senza “blasone” sportivo forse potrebbe essere quella di presentarsi con la maglietta dell’Udinese….. e anzichè la tessera sanitaria presentare l’abbonamento, ma solo di tribuna, intendiamoci.




