Celotti Pd, p๐ซ๐จ๐ฏ๐ข๐ง๐œ๐ž: ๐Ÿ– ๐š๐ง๐ง๐ข ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐ฎ๐ ๐ง๐จ ๐๐ข ๐ฆ๐จ๐ฌ๐œ๐ก๐ž

Celotti sottolinea come “dopo otto anni si arrivi a discutere un testo che non รจ stato adeguatamente condiviso con gli enti locali, con l’assenza di un confronto preventivo con Commissione, Comuni, Cal e parti sociali, un passaggio necessario prima dell’elaborazione normativa. E ancora, la mancanza di chiarezza riguardo alle finalitร , alla struttura e al livello istituzionale dei nuovi enti, oltre che sulle competenze da trasferire dalla Regione. Inoltre, il testo presenta una forte vaghezza e rischia di generare sovrapposizioni tra funzioni di Comuni e Province”.

Celotti esprime quindi preoccupazione anche sul tema del personale, “con il rischio di un ulteriore depauperamento degli organici comunali. Bisogna poi capire a che punto sia il confronto tra le Direzioni sulla cessione delle competenze e se vi sia stato un coordinamento complessivo in Giunta”. Infine, ribadisce che “le Province dovrebbero configurarsi come enti di secondo livello composti dai sindaci”.