Com’eri Vestita? Verso un manifesto positivo. Mostra fotografica a Trieste dal 5 al 12 gennaio

Ultimo appuntamento del cartellone di iniziative contro la violenza sulle donne. Una mostra fotografica sui confini, metafora della condizione della donna che subisce violenza. Confinata tra i pregiudizi, isolata da chi non comprende, la donna si ritrova a dover varcare quel confine sociale tra resa e rassegnazione, e lotta e rivendicazione di sé. Le foto sono realizzate dalla fotografa Eleonora Pannunzi di Roma, che ha fatto uno studio e un allestimento sui confini della nostra regione “Triland” allestita lo scorso anno nel suo allestimento completo a Tarvisio.
La Consulta presenta un estratto di 14 scatti di Triland, dal tema “Confini, metafora di una vita spezzata”, in cui la poesia degli scatti è un invito a riflettere.
La Consulta Femminile di Trieste ha avviato nel 2025 un lavoro di coinvolgimento della cittadinanza tutta, uomini e donne, con l’obiettivo di identificare azioni possibili dal basso contro la violenza sulle donne, che di fatto è una piaga sociale e non solo un problema “delle donne”.
Il tema del cartellone eventi “Com’eri Vestita?” è propositivo, ne polemico ne accusatorio, ma una call to action perché vi sia un cambio di passo e tutti si sentano partecipi di una evoluzione positiva della popolazione verso una cittadinanza consapevole,
L’ultimo evento a cartellone sarà inaugurato il 5 gennaio alle ore 18:00 presso il Knulp, Via Madonna del Mare di Trieste, e sarà visitabile gratuitamente fino al 12 gennaio.
Contestualmente la Consulta Femminile ha avviato un programma di ricerca e raccolta informativa rivolto alla cittadinanza, attraverso un form anonimo per raccogliere suggerimenti e proposte su cosa fare in tema di violenza. Il form sarà disponibile attraverso QRCode durante la mostra o al link in coda al comunicato.

Il cartellone “Com’eri vestita? Verso un manifesto positivo” è reso possibile grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.

Link al form online: https://forms.gle/k6jMZiV4W3beaur18

Nota Biografica
Eleonora Pannunzi ha iniziato a fotografare per diletto all’età di dodici anni. Con il tempo, questa passione si è evoluta in una ricerca più intima e consapevole, che l’ha portata a specializzarsi nella fotografia documentaria, approfondita con Fausto Podavini e Dario De Dominicis presso il WSP Photography, dove nel 2021 ha frequentato anche un laboratorio avanzato di reportage della durata di un anno. La sua indagine fotografica si concentra sulla condizione umana e sulle dinamiche dell’identità, con un’attenzione particolare al concetto di confine – inteso non solo come limite fisico e geografico, ma anche come simbolo e costrutto ideologico capace di rivelare le complesse relazioni di separazione e connessione che definiscono l’esperienza umana, sia individuale che collettiva.
In questa direzione si inserisce Triland, il suo progetto principale, frutto di tre anni di ricerca sul campo tra Italia, Austria e Slovenia: un paesaggio complesso che le ha permesso di percepire il peso e la consapevolezza di aver varcato una frontiera.
Da questa riflessione è nata un’indagine visiva che si dirama lungo le coordinate del triplice confine, alimentata dal desiderio di esplorare la complessità del vivere in un’area di frontiera che unisce tre Paesi. Il progetto propone un approfondimento del legame tra confine e identità, mettendo in luce la stratificazione culturale e storica che intreccia le tre comunità protagoniste.