Concerto di Bocelli a Gemona: Alleanza Verdi e Sinistra chiede piena trasparenza. Riccardi dia risposte chiare, sciolga ogni conflitto di interesse

“La vicenda del concerto di Andrea Bocelli, tenutosi lo scorso 7 maggio a Gemona del Friuli per le celebrazioni del cinquantenario del terremoto, presenta troppe zone d’ombra che meritano una risposta pubblica e immediata da parte della Regione”. Lo dichiarano Sebastiano Badin, segretario regionale di Sinistra Italiana, e Saverio Scalera, segretario del circolo Pedemontana Friulana di Sinistra Italiana.

“Come già evidenziato da Scalera nelle scorse settimane, quando aveva chiesto conto pubblicamente dei costi sostenuti per la presenza dell’artista, emergono ora elementi che rendono quella richiesta ancora più urgente. Parliamo di una spesa complessiva di oltre 3 milioni di euro, interamente a carico della Regione Friuli Venezia Giulia, per un evento affidato con procedura negoziata senza pubblicazione di bando a una società, Fvg Live, il cui titolare sarebbe socio– in altra società, Eilo – del figlio dell’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, secondo quanto riportato dalla carta stampata. L’intero evento sarebbe stato organizzato sotto l’egida dell’assessorato alla Protezione Civile.”

“Non basta invocare la qualità dell’evento o il successo di pubblico per liquidare interrogativi legittimi. I cittadini friulani hanno diritto di sapere se le procedure siano state trasparenti, se il termine per la presentazione delle offerte sia stato rispettato nei modi e nei tempi corretti, e perché una parte consistente del contratto – dichiarata “non scindibile né negoziabile” – abbia di fatto blindato l’affidamento a un unico soggetto economico.”

“Per questo chiediamo che venga fatta piena luce sulla vicenda. È stato annunciato un esposto all’Anac: bene, ma la politica regionale non può attendere passivamente l’esito di un accertamento amministrativo per assumersi le proprie responsabilità. Secondo Alleanza Verdi e Sinistra, l’assessore Riccardi deve fornire senza ulteriori indugi risposte chiare e verificabili su tutti i passaggi di questa vicenda: dai criteri di affidamento alla definizione dei costi, fino ai rapporti societari e familiari che intrecciano Fvg Live, Eilo e la sua stessa famiglia.”

“Ogni conflitto di interesse, reale o anche solo apparente, deve essere risolto senza ambiguità. La buona amministrazione si misura anche, e soprattutto, dalla capacità di tenere separati gli interessi pubblici da quelli privati o familiari. Il Friuli Venezia Giulia merita amministratori che sappiano rendere conto in modo limpido dell’uso del denaro pubblico, specie quando si tratta di eventi legati alla memoria di una tragedia come quella del terremoto del 1976.”

“Vogliamo essere chiari: qualora le accuse contenute nell’esposto all’Anac dovessero trovare conferma, per l’assessore Riccardi non potrà che porsi il tema delle conseguenze politiche, a partire da un passo indietro. Non è accettabile che chi ricopre un incarico di governo regionale resti al proprio posto se dovesse emergere un uso improprio di risorse pubbliche o un conflitto di interessi non gestito nell’interesse dei cittadini.”